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PER I NOSTRI FIGLI

di Angela Pittari, pediatra di famiglia

Difficilmente, nella mia esperienza di pediatra di famiglia ho incontrato una mamma che non abbia provato timore nel proporre al proprio bambino gli alimenti solidi dello svezzamento. È questo un passaggio obbligato, ma del tutto naturale e fisiologico, che permette al piccolo di coordinare e maturare i movimenti della masticazione e della deglutizione passando dall’alimentazione lattea a quella semisolida. Il problema che tanto preoccupa i genitori non è nella scelta degli alimenti che devono essere comunque freschi, vari e di stagione, quanto sulla modalità con cui vengono tagliati quando sono proposti al piccolo.

Il cibo che il bambino introduce in bocca, dopo una sommaria masticazione, viene convogliato verso il faringe e, grazie al riflesso della deglutizione, l’epiglottide chiude prontamente la trachea, così che viene deviato verso l’esofago impedendo così che vada “di traverso”. Quando ciò dovesse malauguratamente avvenire, interviene subito un altro riflesso: la tosse che provvede ad espellere prontamente il boccone. Nonostante ciò può accadere la fatalità che il pezzetto di cibo si incastri nelle vie aeree provocandone l’ostruzione, soprattutto nei bambini, nei quali i due riflessi sopradetti sono meno potenti che nell’adulto e le stesse vie aeree sono anatomicamente più piccole.

Questa è un’emergenza assolutamente prevenibile se mamme, papà, nonni e tutti coloro che quotidianamente sono a contatto con i bambini, conoscono i pericoli e imparino le manovre di disostruzione pediatriche: semplici manovre che dove arrivano... fanno la differenza nella tutela di una vita.

Il buon senso suggerisce che, semplici regole di buon comportamento a tavola costituiscono il fondamento della sicurezza soprattutto per i bimbi più grandicelli, come il non parlare mentre si mangia, evitare di distrarsi per leggere, giocare o peggio per vedere la TV (che per buona norma dovrebbe essere spenta).

Parliamo ora degli alimenti. Il fattore di rischio maggiore è senza dubbio la forma degli alimenti ma anche la consistenza è importante poiché un cibo colloso (carne, formaggio mela o pesca), gelatinoso (uva, pomodorini, kiwi) o filante (mozzarella, prosciutto, sedano) ha una maggiore probabilità di aderire alle pareti delle vie aeree o rimanere incuneato e provocarne l’ostruzione completa.

Pochi consigli pratici
Le carote si tagliano alla “julienne” e non a rondelle, i wurstel si devono tagliare per lungo per ben due volte e poi di traverso fino a fare tanti piccoli pezzettini, mentre il prosciutto va scelto senza grasso, arrotolato e tagliato anch’esso a piccoli pezzetti.
Le ciliegie snocciolate con attenzione (il nocciolo interno è molto pericoloso per i bimbi più piccoli) e i chicchi di uva, privati dei semi, vanno tagliati in quattro pezzettini perché essendo lisci e tondi, possono facilmente incastrarsi nelle vie aeree e così pure il pomodorino ciliegino. Il sedano e il finocchio crudo devono essere sempre privati dei filamenti prima di essere tagliuzzati, le noci, le mandorle e tutta la frutta secca, sminuzzate a piccoli pezzi; da evitare pop-corn, caramelle dure, gelatine e frutta candita.

In caso di emergenza
L’ostruzione parziale delle vie aeree provoca una tosse vigorosa e il bimbo riesce a piangere e parlare seppure con difficoltà. Cercare di mantenere la calma, lasciandolo tossire poiché nella maggioranza dei casi si risolve spontaneamente con l’espulsione del pezzetto di cibo.
Nel caso che l’ostruzione sia completa il bimbo non piange, non parla e non tossisce fino alla condizione estrema di perdita della coscienza. Dopo aver allertato il servizio di emergenza chiamando il 118 provvedere alla manovra di disostruzione pediatrica.
Cosa non fare: scuotere il bimbo, girarlo a testa in giù, mettergli un dito in bocca nel tentativo di afferrare il pezzetto di cibo, con il risultato di spingerlo ancora più profondamente.

Merita ricordare che, la famiglia che si riunisce al momento del pasto si propone come fine essenziale quello di assaporare e gustare le pietanze condividendo il piacere di stare insieme in tutta sicurezza.