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PER I NOSTRI FIGLI

di Angela Pittari, pediatra di famiglia

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un notevole aumento del numero di bambini e adolescenti che praticano uno sport regolarmente. I benefici che scaturiscono da un’attività fisica sono ben noti: un migliore sviluppo intellettivo, una crescita corporea armonica, un buon controllo emotivo, una rilevante capacità di socializzazione, una maggiore tolleranza alle sconfitte, una maggiore autostima e un valido controllo dell’ansia. Perché si realizzino tutti questi aspetti positivi è fondamentale che alla base di una qualunque prestazione sportiva (dal nuoto alla lotta greco-romana, dal gioco-danza alle arti marziali) vi sia una corretta nutrizione. Ancor di più quando si tratta di sport nei bambini e adolescenti nei quali alle esigenze per l’attività fisica si sovrappongono quelle per un normale accrescimento, per lo studio, per lo sviluppo in generale.

Come è noto l’infanzia e l’adolescenza sono periodi cruciali per l’organismo in formazione e dunque un’alimentazione non adeguata (in difetto o in eccesso sia per quantità che per qualità) può compromettere la prestazione fisica da un lato ma, quel che più conta, può interferire a vari gradi sulla crescita e, a lungo termine, costituire la base per condizioni patologiche di sovrappeso, obesità, disfunzioni mestruali e anoressia (come di frequente accade per gli sport che richiedono uno stretto controllo del peso ed un alto lavoro energetico).

Compito del pediatra, che verrà consultato quando s’intende avviare un bimbo a un’attività sportiva (dalla ludico-motoria all’agonistica), nel pianificare l’alimentazione del futuro giovane atleta, sarà quello di individuare un adeguato fabbisogno energetico, raccomandare una buona idratazione prima, durante e dopo qualsiasi attività fisica nonché un recupero fisico adeguato a seconda dello sport praticato, considerando che il piccolo è contemporaneamente impegnato a scuola e nelle altre comuni attività giornaliere. In realtà non ci sono regole precise e uguali per tutti ma bisogna lavorare sulle singole situazioni in base all’età, al sesso, allo stato di accrescimento, al tipo di sport, all’impegno richiesto e frequenza degli allenamenti, alle eventuali gare o tornei.
Possiamo qui dare alcuni consigli generali:

  • È fondamentale iniziare la giornata con una buona colazione (troppo spesso saltata o ridotta ad un frettoloso “latte e biscotti”) a base di carboidrati (cereali o pane), proteine (latte o yogurt) e fibre (frutta fresca di stagione).
  • Si raccomanda uno spuntino a metà mattina con pane e prosciutto o formaggio magro accompagnato da un frutto di stagione o un succo di frutta, meglio senza zucchero, evitando snack e merendine confezionate.
  • Il pranzo (per coloro che hanno l’allenamento nel primo pomeriggio) dovrebbe essere leggero a base di riso o pasta, condita semplicemente con pomodoro o pesto o verdure, e di una piccola porzione di carne o pesce grigliati; dopo l’allenamento, a merenda, si consiglia uno spuntino, ad esempio, con pane o fette biscottate, marmellata o miele, yogurt e frutta fresca.
  • La cena sarà preferibilmente a base di minestrone con un secondo di carne, pesce, uova o formaggio magro accompagnato da una buona porzione di verdure, cotte o crude. Sarà bene alternare le proteine animali con quelle vegetali (legumi e cereali).
  • A tutti i pasti, durante e dopo qualsiasi attività sportiva, è necessario bere preferibilmente acqua naturale, per reintegrare i liquidi persi con la sudorazione, evitando bibite gassate, the in lattina che apportano calorie superflue. Specifici integratori per lo sport (purché non contengano caffeina, guaranà o altri stimolanti) saranno consigliati dai tecnici sportivi e/o dal medico solo e soltanto nei bambini più grandi e nei casi selezionati di attività sportive di lunga durata (gare e tornei) e non utilizzati al di fuori dello sport, alla stregua di una semplice bibita, pena un pericoloso sbilanciamento dell’apporto di sali minerali.
  • Prima di una gara, il bimbo avrà bisogno di energia a lento rilascio e potrà assumere biscotti integrali, frutta fresca o secca (noci), pasta integrale, orzo, farro.
  • Durante la prestazione sportiva bisognerà disporre di energia a rapido rilascio come quella fornita da the zuccherato, miele, succo di frutta e acqua in abbondanza.

Una alimentazione adeguata e corretta certamente non trasformerà il bimbo in un fuoriclasse sportivo, ma sarà la base necessaria a far sì che abbia una crescita ed uno sviluppo armonioso. È importante che da parte degli istruttori, degli insegnanti, dei medici e di tutti gli addetti al settore sportivo, ci sia un’adeguata formazione riguardo le tematiche della nutrizione nello sport, contrastando l’adozione ingiustificata di alchimie dietetiche, prive di un qualsiasi fondamento scientifico e spesso dannose sia per gli adulti che per i bambini e gli adolescenti.