Contenuto principale

Messaggio di avviso

INFORMATIVA: Per migliorare l'esperienza di navigazione delle pagine, questo sito utilizza cookie tecnici e analitici. Per informazioni sui cookie e su come eventualmente disabilitarli, leggi la "privacy policy".
Acconsenti all'uso dei cookie?

I NUMERI DI FABIO

di Fabio Voller, ARS Toscana

La pratica dell’attività fisica offre numerosi benefici per la salute. I livelli di attività fisica raccomandati, definiti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), prevedono che i bambini e gli adolescenti svolgano almeno 60 minuti al giorno di attività fisica di intensità da moderata a vigorosa, tale da aumentare il battito cardiaco o la frequenza del respiro anche al punto di lasciare senza fiato. La maggior parte dell’attività fisica dovrebbe essere di tipo aerobico (quindi protratta nel tempo così da coinvolgere più masse muscolari come avviene ad esempio con nuoto, corsa, ciclismo, ndr) e per almeno 3 volte alla settimana di intensità vigorosa, comprendendo anche il rafforzamento di muscoli e ossa.

Le stime più recenti, relative al 2010, indicano che nella Regione Europea dell’OMS l’83,2% degli adolescenti tra 11 e 17 anni pratica attività fisica a livelli inferiori a quelli raccomandati. L’Italia si colloca sotto la media della Regione Europea, con il 91,8% dei giovani non sufficientemente attivi, nella stessa fascia di età. Secondo i dati dello studio HBSC, il trend della quota di adolescenti che seguono le raccomandazioni risulta in riduzione in Italia nel periodo 2002-2010.

In Toscana, il 54,3% degli adolescenti pratica attività fisica per almeno un’ora al giorno dai 2 ai 4 giorni a settimana. L’abitudine più diffusa, che interessa circa un quinto degli adolescenti, è praticare attività fisica per almeno un’ora al giorno per 3 giorni a settimana. Circa il 12% degli studenti intervistati è completamente sedentario, dichiarando di non fare mai attività fisica, e solo il 6,6% segue le raccomandazioni OMS sulla pratica dell’attività fisica. Il trend è sostanzialmente stabile nel confronto con la precedente rilevazione. Riguardo a questo stile di vita, è presente una differenza di genere, che vede le ragazze meno inclini alla pratica dell’attività fisica, in linea con i dati di letteratura.

La sedentarietà è più diffusa nelle femmine (16,7%) rispetto ai maschi (7,2%), mentre la quota di chi segue le raccomandazioni risulta più alta nei maschi (8,3% vs 4,7%). La diffusione della sedentarietà tende ad aumentare al crescere dell’età. È evidente che il rispetto delle raccomandazioni, utile per mantenersi in buona salute, è molto basso, in Toscana come in Italia.

La pratica dello sport è uno dei modi per mantenersi fisicamente attivo. La quota di adolescenti che si avvicinano allo sport è aumentata dal 2005 al 2008 per poi mantenersi sostanzialmente stabile nelle indagini successive. Nel 2005, infatti, il 74,5% degli studenti dichiarava di aver praticato sport nell’ultimo anno, passando al 78,9% nel 2008 e al 79% nel 2015. L’indagine mostra, tuttavia, che si è ridotta la quota di adolescenti sportivi che ne praticano tutti i giorni, dal 17% nel 2008 al 12,4% nel 2015. Le ragazze, in linea con i risultati delle variabili analizzate in precedenza, dimostrano minore interesse per lo sport rispetto ai ragazzi. Il 71,8% delle femmine ha dichiarato di averlo praticato nell’ultimo anno, e di queste il 52,5% con frequenza di almeno 3 giorni alla settimana. Nei maschi, l’85,8% ha praticato sport l’ultimo anno, di cui il 70,6% con frequenza di almeno 3 giorni alla settimana. All’aumentare dell’età degli adolescenti, tende a diminuire la pratica dell’attività sportiva, mentre aumenta la quota di sedentari. Lo sport più praticato dai maschi è il calcio/calcetto, seguito da pallacanestro, nuoto e arti marziali. Gli sport preferiti dalle ragazze sono danza/aerobica, pallavolo, ginnastica/palestra e nuoto.

Visti i dati il consiglio è uno solo: cari ragazzi, basta poltrire!