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PER I NOSTRI FIGLI

di Angela Pittari, pediatra di famiglia

Le infezioni della bocca, in età pediatrica, si osservano abbastanza di frequente, con caratteristiche diverse a seconda dell’età. Qui di seguito alcune tra le più comuni: mughetto, cheilite angolare, stomatiti virali. Esistono poi alcune malattie, scarlattina, malattia mani piedi bocca, tipiche dei bambini, che, oltre ai segni e sintomi generali, hanno anche un caratteristico interessamento del cavo orale.

Il mughetto è una infezione della bocca frequentissima nella prima infanzia (soprattutto in neonati prematuri o nei figli di donne con candidosi vaginale) nota con questo nome per l’aspetto caratteristico dell’infezione: piccole chiazze bianche disseminate sulla lingua, palato, gengive e guance a mo’ di “nevicata”. È dovuta a un fungo, la candida albicans, che è presente nell’80 della popolazione, ma, solo quando le difese immunitarie si abbassano per motivi diversi (terapie antibiotiche o cortisoniche oppure alcune patologie), il microrganismo inizia a proliferare provocando l’infezione. Spesso il mughetto può essere concomitante a una dermatite dell'area del pannolino sempre da Candida e, se il bambino è allattato al seno, a una uguale infezione del capezzolo della madre.

Il mughetto provoca, nel bambino, notevole bruciore e pianto improvviso durante la poppata, agitazione, inappetenza. La terapia sarà diversa a seconda della gravità dell’infezione: nei casi più lievi sarà sufficiente lavare accuratamente la bocca del bimbo e del seno materno, con bicarbonato di sodio e, a seguire, applicare un gel antimicotico per alcuni giorni. Sarà opportuno sterilizzare tettarelle e ciuccio prima dell’uso e, naturalmente, lavare sempre le mani prima e dopo ogni trattamento.

Nei bambini più grandicelli si osserva spesso la cheilite angolare (nota come stomatite angolare o, come dicono le nonne, “boccarola” o “perleche”): un’infezione che si presenta con piccoli tagli su uno o entrambi gli angoli della bocca che provoca un gran fastidio, dolore e bruciore ogni volta che il bimbo apre la bocca per parlare, ridere, sbadigliare o mangiare. E’ dovuta sempre alla candida albicans spesso in associazione a un batterio, come stafilococco o streptococco, che iniziano a proliferare approfittando di particolari situazioni: dieta ricca di zuccheri, carenza vitaminica (vitamine A, B12 e PP), terapia antibiotica prolungata, esposizione al freddo e umettamento continuo delle labbra con la saliva (come durante la dentizione o nei bambini che portano apparecchi ortodontici). Il trattamento consiste nel correggere le abitudini alimentari con un buon apporto di frutta e verdura, eliminare le concause che hanno favorito l’insorgenza della stomatite (scarsa igiene orale, l’abitudine di mettere in bocca le dita), e infine applicare una crema antimicotica associata, laddove è necessario, a una antibiotica per pochi giorni.

STOMATITE

Si tratta di un’infiammazione, acuta o cronica, della bocca in soggetti di qualsiasi età. Può presentarsi localizzata in un punto preciso (gengive, labbra, palato, lingua) o generalizzata a tutta la cavità orale con piccole lesioni (afte) molto dolorose che spesso rendono difficoltosa l’assunzione di cibo e di liquidi con possibili gravi ripercussioni sulla salute del bimbo piccolo (disidratazione). Tra i possibili fattori scatenanti ricordiamo carenze alimentari (ferro, vitamine, acido folico), allergie, intolleranze alimentari, infezioni batteriche e virali.

Di queste ultime, in realtà abbastanza rare, quella che si può osservare in età precoce (neonati e lattanti) è la stomatite herpetica dovuta alla prima infezione da herpes labialis. Si tratta di un infezione severa che coinvolge tutta la mucosa della bocca che si presenta fragile, gonfia e sanguinante al minimo tocco. Spesso è presente alitosi fetida, febbre anche elevata e prolungata, dolore e bruciore intensi che rendono estremamente difficoltosa l’alimentazione del piccolo anche se con cibi liquidi e freddi: è importante somministrare soluzioni saline idratanti per evitare l’ospedalizzazione. Solo in casi selezionati ed entro le prime ore dall’inizio della malattia, il pediatra potrà prescrivere un farmaco antivirale per bocca da somministrare per 5 giorni. E’ utile ricordare che, per prevenire questa spiacevole infezione basta evitare che adulti portatori di herpes labialis in fase acuta, si avvicinino o bacino il bimbo.

Tra le malattie virali, con manifestazioni generali e interessamento della bocca, merita di essere ricordata la malattia “mani piedi, bocca” (dovuta a un virus coxachie) perché periodicamente si diffonde nelle scuole provocando piccole epidemie. Il virus si trasmette o per via oro-fecale o per via respiratoria e le manifestazioni cliniche caratteristiche sono: piccole afte sulla mucosa labiale e linguale, vescicole sul palmo delle mani e sulla pianta dei piedi che si possono estendere anche sulle braccia e sulle gambe, faringite, febbricola, diarrea e cefalea. La malattia si risolve spontaneamente con guarigione di tutte le lesioni in circa una settimana senza una terapia specifica. Lo stesso virus può essere responsabile di un’altra infezione della bocca, l’erpangina, con le tipiche afte dislocate solo sul palato molle, sull’ugola e sul faringe, accompagnate da febbre, faringite, malessere generale, dolori muscolari e cefalea. In genere la sintomatologia generale e le lesioni della bocca si risolvono spontaneamente nel giro di 7-8 giorni senza una terapia specifica.

A livello del cavo orale un altro virus, l’hpv (papilloma), è responsabile di un’infezione benigna (verruca) che interessa principalmente il pavimento della bocca, il palato e la lingua. Ha l’aspetto di un piccolo cavolfiore di colore biancastro e, di solito è la conseguenza dell’autoinoculazione del virus da verruche già presenti sulle dita. Infatti questo tipo di lesioni si osservano più frequentemente nei bambini che sono soliti ciucciarsi uno, o più, dita che presentano una o più verruche. In alcuni casi è necessaria l’escissione chirurgica, più frequentemente le verruche della bocca tendono a regredire spontaneamente dopo circa 2 anni.

La scarlattina è l’unica malattia esantematica dell’infanzia di origine batterica caratterizzata da una tipica localizzazione a livello della bocca. Causata da un batterio, lo streptococco, può essere trasmessa per via aerea (con le goccioline emesse con la tosse o con gli starnuti o portando alla bocca oggetti infetti) e dopo un periodo di incubazione di 2- 5 giorni si manifesta con febbre discretamente alta, ingrossamento dei linfonodi sottomandibolari, spossatezza, vomito e mal di testa seguiti dalla tipica stomatite caratterizzata dalla ben nota “ lingua a fragola” e da un’intensa infiammazione di tutta la mucosa orale, e infine dall’eruzione cutanea scarlatta. L’antibiotico-terapia, opportunamente prescritta dal pediatra, per non meno di 10 giorni, porta a completa risoluzione del quadro.