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I NUMERI DI FABIO

di Fabio Voller, ARS Toscana

Fornire una cornice delle abitudini della popolazione minore toscana risulta fondamentale per innestare i dati del profilo di salute degli stessi soggetti.
Negli ultimi anni profonde trasformazioni hanno riguardato il contesto familiare in cui sono inseriti bambini e ragazzi fino a 17 anni. La diminuzione del numero di figli, il progressivo inserimento delle donne nel mercato del lavoro e la diversificazione nella stabilità del rapporto coniugale sono le probabili cause di tali trasformazioni. La quota di bambini e ragazzi fino a 17 anni che in Italia hanno entrambi i genitori occupati è del 41,5% mentre in Toscana è addirittura di quasi 10 punti superiore. Sono sensibilmente di più i minori che hanno ambedue i genitori occupati rispetto a quelli che hanno la madre casalinga in Italia come in Toscana. La situazione, però, è molto differenziata territorialmente: nel Nord del Paese, infatti, i minori che hanno tutti e due i genitori occupati superano il 51%, a fronte del 24,3% nel Sud. I bambini e i ragazzi che vivono con un solo genitore sono circa il 12% a fronte del quasi 16% toscano, soprattutto in conseguenza dell’aumento di separazioni e divorzi che hanno caratterizzato la nostra regione.
La presenza di bambini all’interno della famiglia comporta una riorganizzazione dei tempi di vita familiare, soprattutto nel caso in cui entrambi i genitori svolgano un’attività lavorativa. Infatti, nei momenti in cui il bambino non è a scuola o con i genitori è necessario ricorrere a figure – parentali e non – che sostengano la famiglia nella cura dei figli. Secondo gli ultimi dati disponibili (v. tabella) sono il 79,5% in Italia e l'83,4% in Toscana i bambini tra 0 e 13 anni che vengono abitualmente affidati a un adulto quando non sono con i genitori o a scuola. Il ricorso a figure di supporto nella cura dei bambini è tanto più evidente quanto maggiore è l’età e arriva a essere quasi il 90% per i bambini toscani di 11-13 anni. In Toscana al primo posto tra coloro che si prendono cura dei più piccoli ci sono i nonni, conviventi e non: quando non sono con i genitori o a scuola, infatti, quasi il 70% dei bambini fino a 13 anni è affidato ai nonni. L’affidamento a persone retribuite è del 6,6% in Toscana rispetto a una media italiana più bassa.

Oltre alle trasformazioni che caratterizzano il contesto familiare, forti cambiamenti riguardano anche il rapporto dei ragazzi con le nuove tecnologie. Bambini e ragazzi, infatti, utilizzano sempre di più le nuove tecnologie, con significativi impatti sulle dimensioni delle relazioni sociali, dell’apprendimento, della fruizione culturale e del gioco.
Cresce in primo luogo l’uso del cellulare: considerando gli 11-17enni, tra il 2005 e il 2011 in Toscana si è passati dal 62,9% al 67,5% con una percentuale altissima di 14-17enni che lo utilizzano (98,7%), la pressoché totalità delle femmine. Come detto, nel 2011 in Toscana più dei 2/3 dei bambini e dei ragazzi tra i 6 e i 17 anni utilizza il cellulare e il 57,7% ne possiede uno tutto per sé (era poco più del 45% la proporzione nel 2005). La media italiana di utilizzatori e di possessori sia nei maschi che nelle femmine è sempre più bassa di quella dei toscani.
La quota di bambini e ragazzi tra i 3 e i 17 anni che usa il Personal Computer (PC) è in Toscana del 67,9% a fronte del 62,1% dell'Italia. L’uso del PC aumenta al crescere dell’età: tra i bambini di 3-5 anni solo il 14,4% usa il PC, tra i 6 e i 10 anni ben il 71,6%, tra gli 11 e i 13 anni è il 78% e tra i 14 e i 17 anni pressoché la totalità. Non emergono differenze significative dal punto di vista del genere a livello complessivo, anche se nella fascia di età 14-17, la quota di ragazze che usano il PC è superiore di quasi due punti percentuali a quella dei loro coetanei maschi. Anche la frequenza di utilizzo aumenta esponenzialmente all'aumentare dell'età e il 72,4% dei 14-17 anni toscani utilizzano il PC tutti i giorni.
Tecnologie e tempo libero. I bambini e i ragazzi che usano tv, radio e PC leggono di più nel tempo libero, vanno più frequentemente al cinema, praticano maggiormente sport: fanno cioè tutto di più rispetto a chi vede solo la tv. D’altra parte, diminuisce il tempo che i ragazzi dedicano alla tv. Ciò accade, in particolare, per i bambini e i ragazzi multimediali: infatti, in Italia tra chi usa tv, radio e PC la quota di coloro che guardano la tv 3 ore o più nei giorni non festivi passa dal 42,7% del 2005 al 33,2% del 2011, mentre tra i ragazzi che guardano solo la tv la quota passa dal 44,3% al 41,6% (dati non presenti per la Toscana).

Bambini di 0-13 anni affidati abitualmente ad adulti quando non sono con i genitori o a scuola per persone a cui vengono affidati e classe di età - Toscana ed Italia (per 100 bambini di 0-13 anni della stessa classe di età

tabella - Bambini di 0-13 anni affidati abitualmente ad adulti quando non sono con i genitori o a scuola per persone a cui vengono affidati e classe di età - Toscana ed Italia - (per 100 bambini di 0-13 anni della stessa classe di età)