Contenuto principale

Messaggio di avviso

INFORMATIVA: Per migliorare l'esperienza di navigazione delle pagine, questo sito utilizza cookie tecnici e analitici. Per informazioni sui cookie e su come eventualmente disabilitarli, leggi la "privacy policy".
Acconsenti all'uso dei cookie?

IL GIOCO È UNA COSA SERIA

di Manuela Trinci, psicoterapeuta infantile, direzione scientifica ludo-biblio AOU Meyer

I tempi, diciamolo subito, non son più quelli dei “motorizzati”, delle villeggiature rese celebri dall’Albertone nazionale, delle 600 Fiat strabuzzanti di valigie, materassi, cuscini e teglie di lasagne sulle ginocchia della nonna, eppure il mantra dei bimbi a bordo è rimasto pressoché lo stesso: quanto manca? Ho sete, ho fame, mi scappa la pipì. Tanto che la recente indagine realizzata da Fattore mamma e Airbnb ha annotato come una delle maggiori fonte di stress per i genitori intervistati sia data proprio dall’intrattenimento dei bambini durante il viaggio (38%). Quindi: al lavoro! Da sfatare subito è l’idea che “se il pupo non ha chiuso occhio tutta notte, dormirà tutto il viaggio”. E men che mai – sappiamo bene – possiamo ricercare la soluzione nel consentire ai pargoli di tenere il naso incollato ai video giochi.

Dai rotocalchi come dalla rete, decine e decine di esperti sollecitano piuttosto le famiglie a stilare piani d’emergenza-viaggio e dispensano utili consigli per divertirsi senza tablet o soste continue.
In altre parole suggeriscono lo scatenamento scatenato della fantasia. Perché, ad esempio, non trasformare l’abitacolo della macchina in un galeone dei pirati o in un albero delle fate o un atelier prêt- à-porter degno delle migliori edizioni di Art Attack con forbici bandane colorate baffi barba organza tulle svolazzante carta colla e pennarelli al seguito?
Oppure, perché non ripescare il gioco “è arrivato un bastimento carico di…”? Sia in versione animalier, per cui si gracchia, miagola, barrisce, abbaia … e i piccolissimi passeggeri indovinano; sia in versione over 6 per cui si indovina il nome dell’animale a partire dalla lettera iniziale.
Ovvio, come ancora più spesso sia la musica a fare la parte del leone in infinite imprevedibili varianti. Non ultima, “indovina la canzone”: l’adulto (magari non al posto di guida!) seleziona canzoni conosciute delle quali fa ascoltare solo l’inizio. Vince chi prosegue canticchiando il motivo.

Poi, non costa nulla e fa ridere a crepapelle “giocare con le parole”: se io dico bello e tu dici fratello… hai giocato alle rime; se io dico bello e tu dici brutto… hai giocato ai contrari!
Immancabile il consiglio di portarsi un libro da colorare o quello da leggere ad alta voce con la fiaba preferita; per non parlare di una storia tutta da inventare alla cui trama ogni partecipante giustappone un pezzetto, come fosse una sorta di grande coperta patchwork.
Si può anche sollecitare lo spirito d’avventura trasformandosi, adulti inclusi, in giovani marmotte. Abbandonare allora il navigatore a favore di una mappa è sicuramente inquietante, ma indispensabile per vedere tutti in azione, con lenti di ingrandimento e pennarelli, intenti a tracciare il percorso e annotare fiumi, monti, paesi e città traversati.
E ancora, detective o giornalista sulle tracce di topo Stilton? Che cosa starà succedendo nell’auto accanto? Quante persone ci sono? Oppure, chi vede per primo un campanile, un ponte, una galleria, una casa rosa, o le mucche al pascolo?
Non possono poi mancare il gioco dei numeri delle targhe (calcolo rapido per bimbi della scuola primaria) o Strega comanda color oppure Indovina Chi...


Certo, se il cucciolo a bordo è proprio un cucciolo, non si può soprassedere su copertina e pupazzo d’affezione. Il grattadenti talvolta è un salvavita e il repertorio delle hit ninne nanne rilassa gli animi.
A tutte le età pare che i bimbetti adorino “Indovina, indovinello”, e giunti quasi a destinazione l’elezione a “re dello scioglilingua” a suon di Sopra la panca la capra campa / Sotto la panca la capra crepa o di Trentatré trentini entrarono trotterellando a Trento/E erano tutti trentatré di Trento,… dovrebbe indurli al cedimento!

In un clima così elettrizzante e combattivo, occhio a non perdere, oltre che strada, la faccia! E soprattutto, arrivati a destinazione, si consiglia: per i bambini, mini club o baby sitter al volo; per i genitori, infradito e cena a lume di candela!