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Brochure spina bifida

Quando l’integratore aiuta il corretto sviluppo dell’embrione. Parliamo dell’acido folico e della sua importanza per le donne nella delicata fase del concepimento come fondamentale strumento di prevenzione della spina bifida, malformazione del midollo spinale provocata dall’arresto o dal non corretto sviluppo del midollo spinale e delle vertebre del feto. Per prevenire l’insorgenza di questa malformazione, l’acido folico è fortemente raccomandato a tutte le donne che stanno programmando una gravidanza o che ci stanno semplicemente pensando. Ce ne parlano il neurochirurgo Flavio Giordano e il chirurgo pediatrico presso l’Urologia Maria Taverna, responsabili del Centro per la cura della Spina Bifida dell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze.

Che cos’è l’acido folico. L’acido folico fa parte delle vitamine del gruppo B. È possibile trovarlo indicato anche sotto la denominazione di vitamina B9. È una sostanza fondamentale per la sintesi e la riparazione del DNA e ha un ruolo centrale per la proliferazione delle cellule del nostro corpo. Da qui la sua importanza per l’embrione, quando è cruciale lo sviluppo corretto degli organi. Il nostro corpo non è in grado di produrla naturalmente, né di accumularla, ma la assumiamo attraverso la nutrizione in quantità corrette.

Quali i cibi che lo contengono? I folati o folacina (così si chiama il composto vitaminico presente naturalmente negli alimenti) si trovano nelle verdure a foglia verde (spinaci, broccoli, asparagi, lattuga, carciofi, indivia, bietola), negli agrumi (arance, limoni), nei kiwi, nelle fragole, banane, nella frutta secca, ma anche nei legumi, in molti cereali integrali, nel latte e nelle frattaglie di animali, come il fegato. Anche se i processi di conservazione e cottura tendono a ridurre la consistenza di questo nutriente, un regime alimentare bilanciato dovrebbe offrire a una persona adulta e in salute un fabbisogno complessivo di acido folico, di circa 0,2 milligrammi al giorno. Con la gravidanza questo fabbisogno cresce e una carenza di questa vitamina, rappresenta uno dei principali fattori di rischio per possibili ritardi nella crescita del feto e la manifestazione di malformazioni gravi del sistema nervoso centrale, come il mielomeningocele o spina bifida aperta e le altre malformazioni o difetti del tubo neurale (DTN), oltre ad altri tipi di malformazioni (craniche e cardiache).

Raccomandazione. Per le donne che intendono concepire un bambino, è fortemente raccomandata l’assunzione di acido folico. Il periodo periconcezionale, che va dai 3 ai 6 mesi prima della gravidanza fino al terzo mese dopo il concepimento, è un momento delicato per lo sviluppo e la salute del feto prima e del bambino poi. Seguire un’alimentazione bilanciata e ricca di frutta, verdura e cereali integrali, non fumare e non bere alcolici aiutano a ridurre il rischio che insorgano difetti congeniti nel feto. L’assunzione di acido folico ha un ruolo fondamentale nella prevenzione: se assunto quotidianamente nel periodo periconcezionale, l’acido folico può ridurre i difetti del tubo neurale (DTN) e in particolare del 50-70% l’insorgenza della forma più grave, il mielomeningocele o spina bifida aperta. In Italia, anche dopo l’applicazione sistemica della profilassi prenatale con acido folico, si registra una prevalenza di questa malformazione in 1 neonato su 8 mila. La dose giornaliera di acido folico da assumere oralmente è di 0,4 mg, sotto forma di integratori, oltre agli alimenti che sono naturalmente più ricchi di questa vitamina. Nelle donne che presentano riconosciuti fattori di rischio per spina bifida e altre malformazioni (precedente gravidanza di un bambino con spina bifida, anamnesi familiare positiva per malformazioni, diabete insulino-dipendente, epilessia) sono raccomandati 4,0–5,0 mg al giorno.