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Bambino in bagno si lava i denti mentre la madre li lava al fratello più piccolo che tiene sulle ginocchia

PAROLA DI ESPERTO

La stanza più pericolosa in assoluto è la cucina di casa, ma anche il bagno può rivelarsi poco sicuro. L’orario più frequente in cui si verificano gli incidenti è la sera, dalle 19 alle 21. I soggetti più a rischio, infine, sono i maschietti, dagli zero ai quattro anni di età.
Stiamo parlando delle ustioni, una tra le cause più frequenti di ricovero per incidente grave in età pediatrica. In Italia non esiste ancora un registro nazionale che possa inquadrare la reale portata del fenomeno. Quello che è certo, però, è che nella maggior parte dei casi queste lesioni traumatiche, pericolosissime per i bambini, sono determinate da liquidi bollenti o dal contatto con oggetti molto caldi o roventi; più di rado invece sono provocate da una fiamma. Fare prevenzione è possibile, ma occorre sorvegliare con attenzione i piccoli e adottare semplici, ma fondamentali accortezze. A stilare una sorta di decalogo anti-ustioni è Leonardo Bussolin, direttore del Trauma Center dell’ospedale pediatrico Meyer.

Per la sicurezza dell’ambiente domestico è importante controllare l’integrità di fili e prese elettriche e proteggere, con vere e proprie barriere, il caminetto, le stufe e altre fonti di calore. L’altra regola a cui prestare attenzione è quella di tenere gli oggetti pericolosi in alto, non a portata delle mani dei bambini: quindi via fiammiferi e accendini dai piani bassi e non lasciare mai il ferro da stiro ancora caldo sul pavimento. L’altro grande errore da scongiurare è quello di spruzzare liquidi infiammabili sul fuoco acceso.

In cucina occorre ricordarsi di mettere sempre le pentole sui fornelli posteriori e fare attenzione che i manici non sporgano dal margine del piano cottura. I recipienti a rischio non devono mai essere lasciati alla portata dei bambini ed è preferibile non bere liquidi bollenti mentre si tiene in braccio il proprio figlio. Anche il forno può essere fonte di pericolo: meglio usare i vetri atermici e controllare la temperatura dei cibi che escono dal microonde: il contenitore può essere freddo, ma il contenuto potrebbe essere molto caldo.

Per il bagno, è consigliabile regolare il termostato a una temperatura inferiore ai 50 gradi ed è bene ricordarsi che non è prudente lasciare solo il bambino nella vasca o nella doccia, evitando anche di lavare il piccolo direttamente sotto il rubinetto dell’acqua calda. Prima del bagnetto, è buona norma immergere un gomito per sincerarsi che tutto sia a posto.

E se capita un incidente? Come primo soccorso, bisogna spogliare il bambino, rimuovendo indumenti, pannolino ed eventuali gioielli; raffreddare l’area ustionata con acqua fredda del rubinetto per cinque minuti; proteggere la cute con biancheria pulita e prevenire l’ipotermia e condurre il ferito al pronto soccorso per affidarlo alle cure degli specialisti.

Se gli abiti si incendiano, può essere utile aver insegnato al bambino alcune manovre indispensabili per spengere le fiamme: stop-giù-rotola (fermati, buttati a terra e rotola). Poi, una volta superata l’emergenza, bagnare le parti ustionate con acqua fredda per cinque minuti.