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CURIOSITA'


di Giulia Righi, Ufficio Stampa Meyer
disegno bambina a letto malata con calendario su venerdì

Ma perché puntualmente il mio bambino si ammala di venerdì sera?
È la domanda sconsolata che si fanno tante mamme all’alba del sospirato weekend, quando, puntuale da far paura, va in scena il copione di starnuti, tosse e febbre del piccolo.
Ebbene, c’è una base scientifica. Diversi studi americani, infatti, hanno analizzato questo fenomeno che riguarda le frequenti infezioni delle vie aeree superiori arrivando a una conclusione che va oltre la semplice sfortuna.

Tutto inizia il lunedì, ci spiega la nostra pediatra di famiglia Angela Pittari: “Può succedere che, dopo un'assenza da scuola per il precedente episodio febbrile la mamma, munita di certificato medico per rientrare a scuola, dica: "Finalmente oggi lo riporto a scuola!" Ha ripreso a mangiare e a dormire tranquillamente, il piccolo sta bene ma è la vita in comunità a essere responsabile della imminente nuova ricaduta, funziona come sommatoria dei contagi, amplificando la diffusione delle infezioni. Stiamo infatti parlando di forme che si trasmettono per via aerea e dunque in questo senso l’asilo è l’ambiente più fertile per antonomasia.
Il sistema immunitario dei piccoli infatti, è ancora inesperto, non ancora perfettamente maturo per difendersi dai continui attacchi dei germi e i giocattoli che all’asilo passano di mano in mano (e di bocca in bocca) fanno il resto.

Il risultato?
Passano i giorni e il virus, che se ne stava quatto quatto, ha trovato pane per i suoi denti e si fa sempre più arrogante, proseguendo senza paura la sua marcia verso il fine settimana. E così, dopo giorni in cui il bambino sta così e così, il venerdì il suo sistema immunitario alza bandiera bianca di fronte all’invasore e succede il patatrac, che si conclude fra letto e divano con lunghi weekend tra termometri e paracetamolo.