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CURIOSITÀ

di Maria Vittoria Giannotti, Ufficio stampa AOU Meyer

Un tempo si chiamava crosta lattea, ma il termine corretto è dermatite seborroica neonatale. E il latte, al contrario di quanto si pensava in passato, non c’entra proprio niente. Sono tante le mamme che si rivolgono, allarmate, al pediatra chiedendo consigli su come eliminare il problema. “Ma in realtà – tranquillizza Cesare Filippeschi, dermatologo del Meyer – non si tratta di una patologia grave”. Ed è lo specialista a rispondere a cinque domande su questa manifestazione cutanea che colpisce i neonati.

1. Che cosa è esattamente la crosta lattea?
È una dermatite eritematosquamocrostosa. Nelle forme più lievi coinvolge il cuoio capelluto, talvolta può scendere sul volto e nelle forme più acute coinvolgere anche il tronco. In queste forme più gravi ci può essere una certa familiarità per psoriasi o dermatite seborroica dell’adulto. Generalmente compare intorno al 2°/3° mese per peggiorare fino al sesto mese e poi, lentamente, regredire.

2. Il fatto che il latte, in particolare quello materno, abbia un ruolo nella comparsa di questa dermatite è un falso mito?
Esatto: non esiste alcuno studio che dimostri questa correlazione. E totalmente priva di senso è la dieta alimentare imposta alle mamme che allattano e che serve solo a colpevolizzarle senza motivo.

3. Come bisogna comportarsi: è necessario rimuoverla?
Le lesioni non vanno rimosse meccanicamente e traumaticamente perché questa pratica, agevola la nuova formazione.

4. Ci sono terapie?
Meglio ammorbidire con creme emollienti specifiche e talvolta, ma solo su indicazione del dermatologo, applicare pomate steroidee a cicli per ridurre l'infiammazione della cute. Utile anche l'utilizzo di oli detergenti. Una moderata esposizione solare (pochi minuti visto che si tratta di neonati) può aiutare nella terapia.

5. E se permangono formazioni squamose sul cuoio capelluto dopo una certa età di cosa si tratta? E come si può procedere?
Quando la dermatite seborroica persiste oltre l'anno e mezzo di vita circa, questo denota una maggiore predisposizione psoriasica.