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PSICOLOGIA

di Rosanna Martin, servizio di psicologia ospedaliera AOU Meyer

Una mamma ci scrive per chiedere un consiglio sulle strategie da adottare per gestire al meglio l’utilizzo degli smartphone da parte della figlia. A risponderle è la dottoressa Rosanna Martin, psicologa.

Buongiorno,
sono la mamma di una bambina di quasi 3 anni, che nell'ultimo periodo ama passare sempre più tempo con il mio cellulare. Guarda prevalentemente "canzoncine per bambini" e brevi video adatti alla sua età, ma sono preoccupata per gli effetti a lungo termine dell'utilizzo di questo strumento.
Gioca anche da sola, passa del tempo in giardino o ai giardini pubblici, sta iniziando ad andare alla scuola dell'infanzia, non ha problemi di relazione ed è una bambina con comportamenti adeguati per la sua età ma quando siamo in casa, nelle pause, mi chiede il telefono ed è difficile distrarla.
Vi chiedo un consiglio, non so come devo comportarmi, ho timore che ne diventi sempre più dipendente.

Grazie tante, saluti
Una mamma

Gentile signora,
sono sempre convinta che le mamme conoscono già la risposta ai loro quesiti e ai loro dubbi, le mamme hanno più che altro bisogno di essere rassicurate sul loro ruolo materno, la domanda è spesso “sono e sarò una buona mamma?”. Porsi una simile domanda è già essere una buona mamma, fermarsi a riflettere sulla relazione con i nostri figli e sulle nostre difficoltà è doveroso e opportuno. La difficoltà nel rapporto dei bambini con i mezzi tecnologici pone il quesito dei limiti e della difficoltà che i genitori possono avere nel farli rispettare. “Devo impormi? Devo farla piangere? Posso accontentarla, così che anche io possa avere un po' di tempo per me o per le mille cose che una mamma deve fare?”, credo sia questa la questione, non molto diversa da quella che ci si poneva con l’ormai “antica” questione della televisione. Il telefono o il tablet però, a differenza della televisione, è più maneggevole, ad uso singolo (solitamente lo vedono da soli), trasportabile e con temi più ampi da visualizzare. Credo sia fondamentale evitare che sua figlia abbia il controllo sul telefono dei genitori che possa prenderlo quando e per quanto tempo lei desideri, rilassarsi con una canzoncina (anche i bambini vogliono “staccare” con i pensieri) o vedere un personaggio divertente non fa male, il tema è evitare l’isolamento del bambino dal mondo che lo circonda e quella che lei chiama “dipendenza” ossia la difficoltà a separarsi da un’esperienza piacevole. Dunque rilassarsi insieme ed ascoltare la canzoncina, magari ricantandola o guardare il cartone sono esperienze costruttive, parlare poi di quello che si è visto, chiedendo alcune cose sul personaggio, diventa anche utile a livello cognitivo e mnemonico oltre che stimolare attenzione e concentrazione. Dunque l’aspetto fondamentale è il limite e il controllo del genitore sul mezzo tecnologico, anche se il limite frustra o delude sua figlia. Ricordiamoci che un amorevole autorevolezza, con regole e rispetto delle stesse, rende i figli più forti e sicuri.