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Direttore SODc Gastroenterologia e Nutrizione Meyer e Università degli Studi di Firenze

PAROLA DI ESPERTO

di Roberta Rezoalli, Ospedale pediatrico Meyer
Il microbiota, cosa è e perché è così importante (nei bambini)?
Nel nostro organismo avviene la simbiosi tra le nostre cellule eucariote e migliaia di miliardi di microorganismi che albergano nel nostro organismo. Molti di questi microorganismi, in gran parte batteri, vivono soprattutto nell’intestino, in quello che chiamiamo il microbiota, termine con cui attualmente intendiamo la flora batterica. Il microbiota intestinale, il cui peso si aggira su 1,5 kg in un adulto di 70 kg, è fondamentale per la salute umana, soprattutto del bambino. Il genoma umano è costituito da 20-25 mila geni mentre il microbiota è costituito da ben 1 milione di geni. Il che ne fa comprendere l’importanza. La flora batterica contribuisce al nostro stato di salute tramite la sintesi delle vitamine, la degradazione della fibra e “l’educazione” del nostro sistema immunitario. Pertanto, alcune importanti funzioni metaboliche necessarie per il nostro organismo sono svolte da questi batteri.

Le modifiche del microbiota sono state associate a malattie?
In effetti senza dubbio il microbiota contribuisce al nostro stato di salute. Tuttavia, una modificazione patologica del microbiota, fenomeno definito “disbiosi”, è stato associato alle condizioni patologiche tipiche del nostro mondo occidentale industrializzato. Mi riferisco ad esempio alle allergie, alle malattie autoimmuni, alle malattie infiammatorie croniche intestinali e anche all’obesità.

La dieta e i farmaci possono modificare il nostro microbiota?
Sicuramente la nostra dieta ha un ruolo preminente nel modificare il nostro microbiota. Una dieta a base di zuccheri semplici, o in alternativa ricca di fibre, contribuisce a favorire lo sviluppo di determinate specie batteriche rispetto ad altre. Le diete ricche di zuccheri semplici e grassi quali sono quelle occidentali, sono associate alle malattie tipiche del nostro mondo: allergie, malattie autoimmuni, infiammazione cronica intestinale, obesità. Viceversa, diete ricche di fibre vegetali (verdura e frutta) favoriscono lo sviluppo di specie batteriche benefiche. Va detto che la dieta varia ed equilibrata, come è quella nostra mediterranea, favorisce lo stato di salute. Per quanto riguarda i farmaci, certamente le terapie antibiotiche prolungate possono modificare la nostra flora batterica.

Probiotici e prebiotici, cosa sono e che potere hanno sul nostro intestino?
Per probiotici si intendono microorganismi vivi dotati di proprietà benefiche per il nostro organismo che si possono assumere come veri e propri farmaci in condizioni patologiche, come ad esempio dopo una gastroenterite acuta o dopo una terapia antibiotica prolungata. L’efficacia dei probiotici deve essere verificata con studi controllati. Per prebiotici si intendono invece sostanze presenti nella nostra dieta che hanno la capacità di modificare il microbiota. Un esempio è il latte umano che è ricco di oligosaccaridi prebiotici che, nel lattante nutrito al seno, induce una flora batterica ricca di bifidobatteri, microorganismi dominanti nel neonato allattato al seno. I prebiotici sono contenuti poi in numerose verdure.

Professore, che consiglio si sente di dare alle famiglie che ci leggono?
Il consiglio è quello di proporre una dieta varia e bilanciata, in cui siano presenti tutte le componenti nutrizionali per la corretta crescita del bambino. Una dieta che quindi comprenda anche la frutta e le verdure. Ricordiamoci infine che nel bambino piccolo sotto i 2 anni l’apporto in fibra non deve essere eccessivo.

Linkografia:
Expotuscany