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SOTTOVOCE

di Serena Consigli, Regione Toscana
bicchieri colorati

In Toscana lo fa oltre un adolescente su tre. In inglese lo chiamano “binge drinking” e descrive la pericolosa abitudine, sempre più diffusa tra i ragazzi e le ragazze tra i 14 e i 19 anni, di consumare 5 o più unità alcoliche in un’unica occasione, spesso durante il fine settimana. Tutto questo, purtroppo, finisce regolarmente per essere condito da altri comportamenti che si accompagnano all’abuso di alcool, come il consumo di sigarette (1 ragazzo su 4) e quello di sostanze psicotrope (1 su 3). Il risultato di tutto questo è inevitabile: un profondissimo malessere globale.

Le armi dei genitori. Ma quali armi ha un genitore di fronte a un ragazzo che finisce trascinato da certi eccessi tipici dell’adolescenza? Premessa: lo studio Edit ha messo in luce che quasi un ragazzo su cinque dichiara di soffrire di “distress psicologico”. Questa etichetta racchiude molti stati d’animo, tutti negativi: tristezza, frustrazione, ansia, risposte negative alle difficoltà della vita (disturbi alimentari, abitudine al fumo di tabacco, abuso di alcool e di sostanze psicotrope, difficoltà relazionali e affettive). Bene, ci dicono gli esperti, un’arma potente per combattere queste ombre nere è quella di coltivare le cosiddette “life skills”. Una sorta di orticello di competenze personali: è qui che entrano in gioco i genitori. A loro va il compito di potenziare i fattori protettivi dei ragazzi e delle ragazze, aiutandoli a individuare le proprie risorse e i talenti nascosti o inespressi e le proprie aree di miglioramento, partendo innanzi tutto dalla consapevolezza di sé.

Già, ma come facilitare tutto questo? La Regione Toscana ha deciso di investire su queste “life skills”, tra gli altri, con il progetto “Ragazzi insieme”. Si tratta di campus residenziali, occasioni per stare insieme e mangiare bene, dove ragazzi e ragazze dagli 8 ai 17 anni hanno la possibilità di sperimentare nuove emozioni, rafforzare le abilità personali e relazionali, imparare a valorizzare il benessere (inteso come risultato della cura e del rispetto per sé e per gli altri) in un contesto ambientale d’impatto. Crociere educative, gite in barca a vela, escursioni a piedi nelle riserve naturali: sono alcune delle proposte di questa ultima estate che hanno portato molti ragazzi a sperimentare sulla propria pelle che “un altro modo è possibile”, anche senza bere e fumare, muovendosi parecchio e magari guardando meno spesso il cellulare.
Provare per credere: www.ragazzinsieme.it !

La Ricetta Salva&Prova
“L’altro aperitivo” possibile. Lo abbiamo chiamato “Color” per i riverberi di colore con cui gioca tra il ghiaccio e il vetro. È un aperitivo analcolico molto adatto per stare insieme. La ricetta originale, ideata dai ragazzi dell’Istituto alberghiero F. Enriques di Castelfiorentino, era per 200 persone, ma abbiamo voluto adattarla a una situazione tipica di convivialità tra adolescenti, ossia una bella serata da trascorrere con una ventina di amiche e amici. Eccone il risultato, una delizia per il palato.

Ingredienti per 25 persone:
- un litro e mezzo di succo d’arancia
- 10 bottigliette di bevanda analcolica bitter rossa
- 1 bottiglia di gassosa bianca
- 25 fettine di arancia
- 1 etto di zucchero

A corredo: bicchieri tumbler alti trasparenti (capienza 18 cl), cannucce, tovaglioli, pinze, tagliere, secchiello del ghiaccio, piatti piani e sacchi per rifiuti per quando arriva il momento di sparecchiare.

Preparazione: mescola il succo d’arancia con la bevanda analcolica tipo bitter rossa e lo zucchero, aggiungi la gassosa e guarnisci con le fettine di arancia bicchiere per bicchiere. In cinque minuti l’aperitivo è fatto e se la tovaglia è colorata c’è più gusto ancora!