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PSICOLOGIA

Disegno bambino seduto su un carrello pieno di giocattoli spinto dal padre
Francesca Maffei, responsabile psicologia ospedaliera AOU Meyer

Molti genitori si interrogano sull’opportunità di andare incontro alle continue richieste dei figli di “comprargli giochi”, spesso mi è capitato di leggere un conflitto nello sguardo dei genitori che se da un lato si dichiarano fermamente convinti di voler dare dei limiti ai propri figli, dall’altro manifestano perplessità. Dubbi che rivelano la volontà di gratificare continuamente i loro bambini, il senso di colpa per passare poco tempo con loro e la conseguenza tendenza a voler compensare con oggetti e, molto spesso, il timore che il figlio si senta diverso dagli altri bambini perché non ha il gioco che hanno tutti. Se vogliamo aiutare i nostri bambini a non acquisire il consumismo come valore, inteso come la tendenza a voler comprare oggetti scambiando come reali bisogni fittizi, possiamo discutere con i bambini su ciò che veramente gli serve per crescere e soprattutto avere ben presente come adulti i loro veri bisogni, ovvero il bisogno di passare tempo con i genitori, di ricevere attenzione e amore e di giocare utilizzando la fantasia e la creatività. Il genitore potrebbe quindi “trasformare” gli oggetti richiesti in esperienze relazionali che rispondono ai bisogni fondamentali del bambino. Quando un bambino chiede un gioco, i genitori possono lasciare passare sempre un po’ di tempo prima dell’acquisto e valutare con lui quanto effettivamente lo utilizzerà. Spesso si verifica che al bambino venga offerto il gioco senza neanche averlo desiderato, o senza chiedere impegno per averlo e questo tipo di atteggiamento dell’adulto è nocivo per il bambino. E’ opportuno che il bambino faccia esperienza del desiderio per quel gioco, che viva l’emozione dell’attesa e la soddisfazione di aver fatto qualcosa per essersi conquistato il gioco tanto desiderato. Questo gli permetterà di acquisire autostima per essere riuscito a “guadagnarsi” quanto voluto e di dare valore all’oggetto che sarà investito della tensione emotiva positiva del desiderio.