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PAROLA DI ESPERTO

di Cesare Filippeschi, dermatologo AOU Meyer

Che cosa sono gli emangiomi?
Gli emangiomi infantili sono lesioni benigne che possono presentarsi nei bambini in una percentuale tra il 3 e il 10%: a essere più colpiti sono i neonati prematuri. Le lesioni solitamente non sono visibili alla nascita o sono impercettibili, ma intorno a 3-6 settimane di vita cominciano rapidamente a crescere, talvolta in modo significativo. Tutti gli emangiomi hanno una evoluzione spontanea caratterizzata da una rapida crescita iniziale seguita da un periodo di stabilizzazione e poi da una lenta regressione spontanea parziale o totale. La fase di crescita si protrae normalmente fino ai 5-6 mesi di età ed è seguita da una fase di regressione che può durare anche diversi anni.
Gli emangiomi si distinguono clinicamente in superficiali, tumefazioni di colore rosso acceso detti “a fragola”, profondi, tumefazioni sottocutanee di colore normale o bluastro e infine misti quando hanno componente sia superficiale che profonda.

Come si fa la diagnosi?
La diagnosi degli emangiomi è generalmente semplice e clinica. La maggior parte di queste lesioni, che spesso regrediscono spontaneamente, non desta preoccupazione: è quindi sufficiente il solo monitoraggio nel tempo con controlli clinici periodici. Il 12% circa dei casi, però, presenta una complessità significativa tale da richiedere un consulto specialistico per eventuali accertamenti e trattamento. La più importante diagnosi differenziale da attuare è quella con le malformazioni vascolare piane (le cosiddette “macchie di vino”) che sono presenti alla nascita, non sono rilevate, non si modificano nel tempo e non regrediscono. Talvolta son associate a sindromi più complesse e necessitano di una valutazione specialistica multidisciplinare.

Quali sono gli emangiomi che necessitano di trattamento?
Sono gli emangiomi che crescendo compromettono le funzioni vitali come la respirazione, l’alimentazione o la vista, ma anche quelli che si ulcerano o che crescono in zone con un forte impatto estetico in cui, gli esiti, dopo la regressione, potrebbero essere permanenti. È molto importante in questi casi che l’invio del neonato in un centro specialistico venga fatto precocemente (meglio entro il terzo mese di vita) perché la terapia farmacologica che oggi abbiamo a disposizione (il Propranololo per via orale) va iniziata entro il quinto mese di vita e funziona tanto meglio quanto più precoce è il suo inizio. Spesso i genitori di bambini dei neonati con emangiomi temono il sanguinamento della lesione a causa di un possibile evento traumatico. In realtà questa evenienza è piuttosto rara.
La terapia si protrae per almeno sei mesi e, in seguito, se persiste qualche esito permanente può essere corretto con il dye laser o chirurgicamente. Gli esiti saranno tanto minori quanto più precoce è stato l’inizio della terapia.