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Dipinto di Klimt che ritrae un bambino in braccio alla sua mamma
Foto incontro Aopi con logo

Nella Giornata internazionale dell’Infermiere, il Meyer annuncia un convegno tutto dedicato a questa figura di cruciale importanza nella vita di ogni ospedale e nell’assistenza ai pazienti. Il 27 e 28 maggio, presso l’Auditorium fiorentino di Sant’Apollonia, si terrà la “Conferenza nazionale infermieristica pediatrica. L’assistenza pediatrica tra presente e futuro”, un’iniziativa organizzata dall’Ospedale pediatrico Meyer e dal Centro Studi della Fondazione Meyer, con il patrocinio dell’Associazione Ospedali Pediatrici Italiani e della Società italiana di Scienze infermieristiche e pediatriche.

A chiarire il significato e la portata di questa due giorni di approfondimento sono stati il Direttore Generale del Meyer Alberto Zanobini, Paolo Petralia, Direttore Generale dell’Istituto Giannina Gaslini e presidente di AOPI e Patrizia Mondini, Direttore dell’Area Professioni Sanitarie del Meyer. Il convegno fiorentino rappresenta un’occasione preziosa per riflettere sul futuro della professione e sulle nuove sfide che gli operatori si trovano ad affrontare in questi anni di grandi cambiamenti. “I nuovi bisogni di salute della popolazione pediatrica in tutti i paesi dell’Unione Europea – spiegano Patrizia Mondini e il professor Filippo Festini, della Ricerca Infermieristica del Meyer – indicano la necessità di una più ampia applicazione delle competenze riservate a questa professione: oltre alla responsabilità di campagne educative su larga scala sul territorio, gli infermieri sono infatti chiamati ad assumere sempre più un ruolo chiave all’interno delle strutture sanitarie in cui operano, con l’attribuzione di ambiti decisionali di grande importanza nel percorso clinico, quali il ricovero e lo sviluppo del piano di cura post dimissione”.

L’altro grande tema che sarà affrontato nel corso del convegno riguarda la formazione. Le nuove responsabilità attribuite agli operatori, spiegano gli organizzatori scientifici dell’evento, implicano infatti una nuova definizione delle “core competence” infermieristiche pediatriche e una standardizzazione dei percorsi accademici e professionali necessari per acquisirle e certificarle. Con un unico obiettivo: garantire realmente ai bambini le migliori cure possibili. In Toscana, infine, la costituzione di una rete pediatrica regionale pone questa figura professionale in una posizione strategica per la rilevazione dei bisogni e la risposta alla complessità assistenziale, determinata dalla cronicità pediatrica.


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