Contenuto principale

Messaggio di avviso

INFORMATIVA: Per migliorare l'esperienza di navigazione delle pagine, questo sito utilizza cookie tecnici e analitici. Per informazioni sui cookie e su come eventualmente disabilitarli, leggi la "privacy policy".
Acconsenti all'uso dei cookie?
Immagine invernale dell'Istituto Pio XII di Misurina

Realizzare studi e ricerche scientifico-cliniche; definire protocolli per piccoli pazienti, migliorando la qualità delle cure; lavorare in sinergia sul fronte della prevenzione delle malattie del respiro: sono questi gli obiettivi dell’accordo che l’Ospedale pediatrico Meyer ha siglato con l’Istituto Pio XII, Onlus convenzionata con il Servizio sanitario nazionale e unico centro italiano “ad alta quota” dedicato esclusivamente alla cura delle malattie respiratorie dei bambini. L’intesa è stata firmata oggi da Alberto Zanobini, Direttore Generale dell’Ospedale pediatrico fiorentino e Don Luciano Genovesi, presidente dell’Opera Diocesana “San Bernardo degli Uberti” e del Pio XII.

A far da scenario a questa nuova collaborazione, Misurina, una piccola località incastonata nelle Dolomiti venete, da sempre nota per le proprietà della sua aria, estremamente pura grazie a particolari condizioni climatiche e atmosferiche. L’Istituto si trova a più di 1700 metri di altezza – oltre al primato a livello nazionale, è il più alto dei tre centri simili esistenti in Europa - e da settant’anni accoglie bambini con problemi di asma. Una location straordinaria che offre un’opportunità preziosa per una realtà che, come il Meyer, ha un’esperienza pluriennale nel settore delle malattie polmonari e della funzionalità respiratoria in età pediatrica ed è sempre in cerca di soluzioni innovative per migliorare la salute dei piccoli pazienti.

L’intesa tra queste due realtà di eccellenza si inserisce nel percorso già avviato per la creazione di una sinergia operativa tra i principali ospedali pediatrici italiani, coinvolti nella collaborazione con questa sorta di “laboratorio in alta quota”. I disturbi respiratori, in particolare l’asma, hanno registrato un notevole aumento tra i bambini negli ultimi anni: si calcola che in Italia ne soffra circa un piccolo su dieci.