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Direttore Inmp e Direttore Meyer firmano accordo

Lavorare insieme per migliorare l’assistenza ai bambini e agli adolescenti migranti nella fase di arrivo e in quella dell’accoglienza in Italia; formare operatori sanitari e mediatori transculturali in grado di dare risposte adeguate ai bisogni di salute di questi minori con una storia spesso drammatica alle spalle; promuovere attività di ricerca epidemiologica e interventi di salute globale: sono questi gli obiettivi dell’accordo siglato oggi a Firenze tra Alberto Zanobini, Direttore generale del Meyer e Concetta Mirisola, Direttore generale dell’Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e il contrasto alle malattie della povertà (Inmp). Un’intesa strategica tra due enti del Servizio sanitario nazionale che mette al centro il diritto alla salute dei bambini che arrivano da paesi flagellati da fame e guerre. Fin dalla sua costituzione, l’Inmp lavora per contrastare le diseguaglianze di salute e favorire l’accesso alle cure offerte dalla sanità pubblica da parte dei gruppi sociali più svantaggiati, attraverso un approccio transculturale e orientato alla persona. Una mission che rende concreto il principio dell’universalismo della prevenzione e delle cure. Ora questo impegno incontra quello che, da sempre, il Meyer, anche attraverso il Centro di salute globale, porta avanti per la salute di tutti i bambini. Un’intesa che si rivela strategica soprattutto alla luce del fatto che l’Ospedale pediatrico fiorentino, ormai da più di un anno, ha intrapreso un percorso per ampliare il suo raggio di azione, portando le competenze dei suoi specialisti laddove ce ne sia bisogno. Tra le iniziative intraprese, la creazione della prima task force pediatrica in Italia. Grazie a un accordo con l’Azienda sanitaria di Palermo, un’equipe formata da medici e specializzandi del pediatrico fiorentino parte alla volta di Lampedusa per portare il suo contributo agli operatori che, ogni giorno, nell’isola a sud della Sicilia, accolgono e curano i migranti.