Contenuto principale

Messaggio di avviso

INFORMATIVA: Per migliorare l'esperienza di navigazione delle pagine, questo sito utilizza cookie tecnici e analitici. Per informazioni sui cookie e su come eventualmente disabilitarli, leggi la "privacy policy".
Acconsenti all'uso dei cookie?
Fotografia di Aleida Guevara e Alberto Zanobini che si stringono la mano

Aleida Guevara, figlia di Ernesto “Che” Guevara, ieri ha fatto visita al Meyer. Accompagnata da Alberto Zanobini, Direttore generale dell'ospedale pediatrico fiorentino, insieme a Gianpaolo Donzelli, Presidente della Fondazione Meyer, Aleida, che è pediatra presso il William Soler Children's Hospital a l'Havana, ha voluto conoscere tutto del pediatrico fiorentino, soffermandosi poi nei laboratori di immunologia diretti dalla professoressa Chiara Azzari dove si è interessata ai test per la diagnosi precoce delle infezioni batteriche e virali. Fra gli altri, con lei c’erano Mauro Perini (Water Right Foundation), Maria Josè Caldes (Centro salute globale di Regione Toscana) e Antonio Vermigli (Rete Radié Resch).
Aleida Guevara è rimasta colpita dalla sensibilità degli operatori che ha incontrato in ospedale: “quella stessa sensibilità che solo chi vive per la cura dei bambini può avere”, ha commentato. Nell’ambito del programma “Il Meyer nel mondo” durante l’incontro con la direzione è nata l’idea di un gemellaggio tra i due ospedali con la prospettiva di uno scambio tra gli specialisti e l’amicizia tra i due popoli. Un accordo quadro da costruire coinvolgendo anche la società toscana che collabora con Cuba. La visita della figlia del “Che” rientra nel cinquantenario della morte del padre che ha visto cinema, case del popolo e parrocchie, stracolme di affetto e riconoscenze per il simbolo che lei incarna.