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Copertina del compendio dell'Organizzazione mondiale della sanità sulla salute 2020

Il Meyer, con il suo progetto di cura globale del bambino che comprende anche la scuola in ospedale, è stato citato come esempio di “buona pratica” in un recentissimo compendium che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dedicato al tema della resilienza. Se ne parlerà venerdì 14 settembre, alle 11, al Meyer Health Campus, durante un seminario scientifico organizzato dall’Ospedale e dalla Fondazione Meyer

La resilienza. Rafforzare la resilienza (ovvero la capacità degli individui, comunità e sistemi di ottenere buoni risultati in termini di salute e benessere nonostante avversità, rischi e vulnerabilità) è una delle 4 priorità identificate nella strategia “Salute 2020” dall’OMS. Adottare processi e misure che impattano positivamente sulla resilienza degli individui è cruciale per migliorare la performance dei servizi per la salute ed il benessere individuale e collettivo.

Il Meyer fa scuola. Negli ultimi 3 anni l’Ufficio Europeo dell’OMS ha chiesto al professor Erio Ziglio di analizzare la letteratura scientifica sulla resilienza, sul suo impatto sulla salute e di riportare pratiche innovative in questo campo. Questo lavoro ha prodotto tre pubblicazioni. L’ultimo di questi lavori scientifici è un Compendium OMS di esempi di buone pratiche. L’approccio usato dal Meyer per rafforzare la resilienza dei bambini ospedalizzati è uno di questi esempi di buone pratiche identificate dall’OMS.