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Nuove fontane al Meyer

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18 gennaio 2016 – Gli ospedali pediatrici italiani, punto di riferimento per milioni di famiglie, sono una peculiare eccellenza del nostro Paese. Si tratta di un modello di assistenza unico nel suo genere che permette di garantire con doversi modelli organizzativi percorsi di cura efficaci e sicuri ai bambini. Proprio per questo occorre valorizzarli sia presso le Istituzioni italiane che nel contesto internazionale. Sono questi i concetti alla base del programma triennale di lavoro varato a Napoli la scorsa settimana, nel corso del primo incontro del 2016 dell’AOPI (Associazione Italiana Ospedali Pediatrici Italiani di cui fa parte anche il Meyer). Oggi, a dieci anni dalla sua nascita, AOPI riunisce tutti i 13 ospedali pediatrici italiani avendo ratificato proprio in questa riunione l’adesione del Presidio Ospedaliero Cesare Arrigo dell'Azienda Ospedaliera di Alessandria.

L’assemblea ha condiviso e riconosciuto la qualità ed il valore del lavoro svolto negli ultimi tre anni, confermando in modo unanime per il prossimo triennio 2016/18 Paolo Petralia - Direttore Generale del Gaslini di Genova - Presidente di AOPI, mentre Anna Maria Minicucci – Direttore Generale del Santobono Pausilipon di Napoli - è stata eletta alla vicepresidenza. L’assemblea ha poi conferito la delega alla Formazione ai consiglieri Giorgio Perilongo – Direttore della Pediatria dell’Azienda Ospedaliera di Padova – e Luciano Cavallo – Direttore della Pediatria del Policlinico di Bari; la delega alla Comunicazione ai consiglieri Gianluigi Scannapieco - Direttore Generale del Burlo Garofolo di Trieste – e Alessandro Visconti – Direttore Generale del SaccoFatebenefratelli-Buzzi di Milano; la delega alla Clinical Governance ai consiglieri direttori sanitari Massimiliano Raponi - del Bambin Gesù di Roma – e Raffaele Spiazzi – Presidio Pediatrico degli Spedali Civili di Brescia e infine la delega all’Internazionalizzazione e alla Governance ai consiglieri Alberto Zanobini – Direttore Generale del Meyer di Firenze – e Giovanni Migliore – Direttore Generale dell’Ospedale Civico-di Cristina di Palermo.

“Dobbiamo lavorare affinché il ruolo degli ospedali pediatrici italiani venga sempre più sostenuto e valorizzato in Italia, e riproposto a livello internazionale - dice Paolo Petralia, Presidente riconfermato di AOPI - Si tratta, infatti, di un modello organizzativo che garantisce cure efficaci ed elevati standard di sicurezza e qualità. In virtù di questa specificità, propria altresì anche della pediatria in quanto tale, occorre approcciare questi ospedali in modo adeguato: gli ospedali pediatrici, infatti, per caratteristiche operative, costi e peculiarità dei bisogni non possono essere paragonati alle strutture per adulti. Si tratta di un concetto intuitivo ma che non trova un riscontro altrettanto evidente all' interno del nostro Sistema Sanitario Nazionale.” Gli obiettivi di lavoro che AOPI ha approvato nell’assemblea di Napoli prevedono tra l’altro, oltre agli aspetti tipicamente gestionali tra cui la proposta di revisione dei criteri di remunerazione dei DRG ad alta complessità e degli indicatori di esito pediatrici, la prosecuzione della promozione di eventi formativi congiunti tra i professionisti dei diversi Ospedali Pediatrici, valorizzando le best practices, la realizzazione di progetti di prevenzione contro il maltrattamento e la violenza dei minori e in famiglia, fino alla diffusione della originale e ricca storia degli ospedali pediatrici italiani – tra i quali nel corso del 2016 si festeggeranno i 160 anni dalla fondazione del Burlo Garofolo di Trieste e i 125 del Meyer di Firenze e dell' "Ospedaletto" di Alessandria.