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https://youtu.be/oQ1CS8ooblc - 15 dicembre 2015

L’artrite idiopatica giovanile è la patologia reumatica cronica più frequente in età pediatrica e una delle patologie croniche più frequenti in assoluto.
Nell’intervista, il prof. Rolando Cimaz, Direttore reumatologia pediatrica dell’Ospedale Meyer, spiega che il nome “artrite” significa infiammazione delle articolazioni, “idiopatica” vuol dire invece che essa non ha una causa nota.
L’artrite idiopatica giovanile si presenta a qualunque età anche in bambini molto piccoli. I sintomi all’esordio sono variabili. Il dolore non è l’unico sintomo e non è sempre presente. L’unico sintomo più frequente, soprattutto in bambini piccoli, è il risparmio articolare che può presentarsi in forma di zoppia o rigidità delle gambe oppure in un impaccio motorio se interessa gli arti superiori.
Una volta che il medico ha verificato la presenza di artrite per più di un mese e mezzo e ha escluso una delle tantissime forme che possono dare artrite in età pediatrica, potrà confermare la diagnosi.
Il prof. Cimaz, spiega che non sempre la guarigione è possibile. Ma grazie ai nuovi trattamenti si può parlare di remissione, ovvero di assenza completa di segni e sintomi della malattia. Grazie a questo tipo di terapie il bambino o il ragazzo adolescente potrà trovarsi in uno stato totalmente asintomatico, cioè di perfetto benessere senza sintomi e senza dover ricorrere all’uso di farmaci.

Tante possibilità di cura

I trattamenti dell'artrite idiopatica giovanile sono numerosi e si differenziano in base al tipo di malattia.
Per delle patologie limitate, con solo una o due articolazioni affette, è locale. Nel caso per esempio di un ginocchio gonfio si andrà ad aspirare il liquido presente in questa articolazione e ad iniettare poi il farmaco che in generale è un cortisonico di lunga durata che può spegnere l'infiammazione Esistono poi i cosiddetti antinfiammatori non steroidei che vengono utilizzati per spegnere l'infiammazione o per cercare di diminuirla. Il cortisone, invece, che una volta purtroppo era l'unica cura, è stato quasi soppiantato a parte in alcune forme sistemiche.
Presso l’Ospedale Meyer vengono utilizzati tutta una serie di altri farmaci alcuni già approvati, altri in fase di studio, altri in via di sviluppo, che sono chiamati farmaci di fondo o farmaci di seconda linea.
Il principale dei farmaci antireumatici di fondo è il Methotrexate e viene somministrato per le forme refrattarie alle infiltrazioni o agli antinfiammatori non steroidei o per le forme molto aggressive di artrite estesa a molte articolazioni. Purtroppo anche il Methotrexate a volte non è sufficiente e si deve passare a farmaci ancora più avanzati.
Per fortuna, spiega ancora il prof. Cimaz, oggi esistono i cosiddetti farmaci biologici o meglio “biotecnologici” in quanto vengono prodotti con tecniche di ingegneria biologica genetica e molecolare a partire per esempio da linee cellulari.
L'avvento di questi nuovi farmaci ha rivoluzionato la prognosi dei nostri pazienti.

Guarda l’intervista integrale al prof. Cimaz.

15 dicembre 2015

15 dicembre 2015