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https://youtu.be/0K58pMqqsuY - 28 gennaio 2016

All'ospedale Meyer di Firenze un gruppo di pediatri generalisti si occupa globalmente dei singoli casi. Massimo Resti, Direttore UO Pediatria Medica ospedale Meyer di Firenze, spiega questo innovativo modello di cura e assistenza.
“Ogni piccolo paziente, al Meyer, ha la garanzia di essere visitato dal migliore specialista presente in ospedale, a cui si affianca un team di pediatri generalisti che si occupa del caso con un approccio globale”.
"Qui non c'è un fegato o un cuore malato", spiega Resti, "ma c'è un bambino che si trova in una fase di crescita". Tutto quello che viene deciso dal punto di vista clinico e terapeutico è quindi il risultato di una discussione che avviene tra medici specialisti e generalisti. Solo attraverso questo processo di condivisione e approfondimento nasce l'orientamento diagnostico, la cura e anche il follow up successivo di ogni nostro paziente.

Un altro aspetto caratterizzante dell'eccellenza dell'Ospedale Meyer è la ricerca. "Un ospedale che fa ricerca è una garanzia di migliore assistenza. E la nostra ricerca inizia proprio dal letto del paziente", spiega Massimo Resti. "Al Meyer, per esempio, abbiamo firmato alcune tra le più importanti ricerche a livello internazionale sull'epatite c, sulla sua trasmissione materno-fetale. Una ricerca nata proprio dall'osservazione clinica su centinaia di nostri pazienti.
Altri grandi passi avanti sono stati fatti nella diagnosi della meningite, grazie a un nuove metodologie messe a punto nei nostri laboratori. È stato un cambiamento epocale. Oggi il 100% dei bambini ricoverati con meningite hanno una diagnosi migliore, più rapida ed efficace".

Guarda la seconda parte dell’intervista al dott. Massimo Resti.

15 dicembre 2015