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https://youtu.be/oEGbKvPPNRg - 5 gennaio 2017

Benedetta Bianchi, responsabile Audiologia all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze, spiega l'importanza di una diagnosi precoce della sordità nei bambini.

Nell’intervista si spiega come la sordità infantile è il difetto neurosensoriale più frequente nell'ambito della popolazione neonatale. Considerando alcuni fattori di rischio come il basso peso alla nascita o la prematurità, l’incidenza può arrivare a 4 casi su mille nati.
In quasi il 60% dei casi, la sordità infantile è legata a difetti genetici. E nella maggior parte di questi casi si tratta di difetti isolati, cioè che danno solo sordità. Altre cause riguardano l’infezione da citomegalovirus o la meningite.

Una diagnosi precoce della sordità è possibile attraverso l’esecuzione dello screening uditivo e di altri test che possono confermare una prima diagnosi già a tre mesi di vita. I test mirano a comprendere quanto e come effettivamente i bambini sentono e di poter predisporre il corretto intervento di correzione nel più breve tempo possibile. Una diagnosi precoce, infatti, è fondamentale per la corretta acquisizione del linguaggio da parte del bambino.