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Intervista con la prof.ssa Chiara Azzari, Direttore del Centro di immunologia pediatrica dell'Ospedale Meyer di Firenze


Che cos'è la meningite e come si riconoscono i sintomi


Come si diagnostica la meningite e a che punto siamo con la ricerca?


Come si previene la meningite? Il ruolo dei vaccini

La meningite e la sepsi meningococcica sono malattie estremamente gravi. La sepsi può causare la morte in 1 su 4 delle persone colpite e può lasciare esiti gravemente invalidanti nei sopravvissuti. In Toscana si sono verificati numerosi casi, ma non possiamo parlare di epidemia: tutti i casi sono isolati, nessuno è stato contagiato dal caso precedente.

La tipizzazione del germe effettuata nei laboratori del Meyer ha dimostrato che a circolare è un germe ben conosciuto per la sua aggressività, il tipo C-ST11. "Non si tratta di un germe nuovo – spiega la professoressa Chiara Azzari, Responsabile del Centro di Immunologia pediatrica del pediatrico fiorentino - è uno dei più comuni meningococchi che troviamo in Italia. È un tipo particolarmente aggressivo che però è sensibile alle terapie antibiotiche”.

La strategia più efficace per contrastarlo, come confermato anche dall’Istituto Superiore di Sanità, è la vaccinazione e la profilassi antibiotica dei contatti, misure di contenimento e di prevenzione eccezionali che Regione Toscana ha prontamente organizzato.