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* Emergenza sanitaria * Il Pronto soccorso è stato ampliato per rendere ancora più sicuri i percorsi Covid e non Covid per i pazienti.
I due percorsi, declinati con colori diversi hanno aree di attesa e stanze visite separate e distinte.
Nel caso in cui il bambino/ragazzo abbia sintomi sospetti da Coronavirus, l’invito è quello di contattare prima il pediatra di famiglia, che valuterà la situazione caso per caso e indirizzerà il paziente. L’ingresso al Pronto soccorso potrà essere garantito a un solo genitore. Nel caso in cui si renda necessario un ricovero, anche precauzionale, i pazienti e i loro accompagnatori dovranno fare il tampone.


 Oltre alle urgenze di tipo medico, il Pronto soccorso gestisce in stretta correlazione con il Trauma center dell’ospedale tutti i bambini che accedono con trauma sia isolato (fino all’età di 14 anni) sia trauma multidistrettuale.

Testata Pronto Soccorso

Il servizio ACAP è momentaneamente sospeso. In caso di necessità contattate il vostro pediatra di famiglia.

Pronto soccorso pediatrico aperto 24 ore su 24 Il Pronto soccorso pediatrico Meyer è il servizio dedicato alle urgenze ed emergenze sanitarie, aperto 24 ore su 24 per trattare problemi acuti urgenti e non risolvibili dal pediatra o dal medico di famiglia o da altri servizi territoriali disponibili.

Ogni giorno molte famiglie con bambini e adolescenti arrivano al Pronto soccorso in modo spesso simultaneo e con problemi clinici diversi fra loro per gravità e impegno assistenziale.

Per rendere il percorso di cura più idoneo e tempestivo è stata ripensata l’organizzazione dei percorsi e con essa quella degli spazi.

Il Pronto soccorso pediatrico, inserito nell'Area Attività intensiva e dell'emergenza, ha al suo interno un reparto di Osservazione Breve Intensiva. Triage Inizia al triage il percorso diagnostico assistenziale. Per identificare chiaramente e correttamente i percorsi, l’infermiere al triage attribuisce un numero da 1 a 5, e non più un codice colore, seguendo una scala nazionale, e indirizza il paziente al percorso idoneo in base alla complessità del caso, indipendentemente dal momento di arrivo.

Codici numerici

Codici numerici

Con la valutazione della sintomatologia il bambino/adolescente è indirizzato verso una delle tre diverse aree del Pronto soccorso dove è presente il personale medico e infermieristico dedicato alla cura e all’assistenza.

  • area per i percorsi a maggiore complessità
  • area per i percorsi a complessità intermedia
  • area per i percorsi a bassa complessità

Il Pronto soccorso pediatrico collabora con il Centro antiveleni di Careggi per le consulenze ed il trattamento dei casi di intossicazione nei soggetti di età pediatrica.

OBI - Osservazione breve intensiva

Il medico in servizio al Pronto soccorso può disporre di trattenere il paziente nel reparto di osservazione breve intensiva, per un periodo di norma non superiore alle 48 ore.
L’Obi è necessaria per stabilizzare e osservare l’evoluzione clinica, eseguire terapie non possibili al proprio domicilio e accelerare il percorso assistenziale intra-ospedaliero.

Aiutaci a rendere il Pronto soccorso più simile a come lo vorresti, rispetta queste regole e per informazioni rivolgiti al personale di accoglienza
  • Solo medici o infermieri danno informazioni sul percorso sanitario del bambino/adolescente.
  • Dopo il triage vi preghiamo di non allontanarti dalla sala d’attesa.
  • Durante l’attesa non dare da mangiare al bambino perché questo potrebbe rallentare alcuni percorsi diagnostici; chiedi sempre prima al personale sanitario.
  • Il rispetto e la gentilezza di operatori, familiari e accompagnatori concorrono a fare del Pronto soccorso un luogo sicuro e accogliente e permettono che le attività non siano interrotte.
  • È importante, durante l’attesa e la permanenza in ospedale, rispettare gli ambienti e aver cura di non disturbare gli altri utenti e gli operatori con comportamenti non appropriati a un luogo di cura.
  • In caso di comportamenti aggressivi o offensivi, sia fisici sia verbali, gli operatori del Pronto soccorso attiveranno gli interventi previsti in tali circostanze.
Ricorda, queste informazioni sono a tutela della salute di tuo figlio.

GUIDA PRATICA PER LA PREVENZIONE DEI TRAUMI


CARTA RESPONSABILITÀ E DIRITTI - ITA

INFORMAZIONI PAGAMENTO TICKET

CODICE STP (italiano)

CODICE STP (albanese)

CODICE STP (arabo)

CODICE STP (cinese)

CODICE STP (francese)

CODICE STP (inglese)


Responsabile Staff
  • Patrizia Botarelli, responsabile S.S. emergenza e accettazione
  • Lucia Calistri, referente OBI
  • Marco De Luca, responsabile del programma aziendale di simulazione
  • Maria Giovanna Bianchi
  • Francesca Bronzini
  • Valentina Burzio
  • Marta Cellai Rustici
  • Camilla Conti
  • Martina Giacalone
  • Giulia Giusti
  • Francesca Grisolia
  • Serena Marchetto
  • Maria Grazia Monaco
  • Luca Mugnaini
  • Laura Nanni
  • Alessia Nucci
  • Niccolò Parri
  • Claudia Saffirio
  • Serena Salvadei
  • Anna Salvatore
  • Daniela Seracini
  • Idanna Sforzi
  • Francesco Silenzi
  • Emiliano Talanti, Coordinatore Infermieristico
Collaborazioni
  • E’ centro nazionale di riferimento, in collaborazione con la Rianimazione, per il PBLS, Pediatric Basic Life Support (procedura di soccorso che ha lo scopo prevenire il danno anossico cerebrale favorendo la ripresa spontanea del circolo e della respirazione nei casi di arresto cardio-circolatorio) con il compito di organizzare annualmente corsi di formazione per esecutori, per istruttori e corsi di retraining.
  • Collabora con i più prestigiosi centri pediatrici del mondo, sia europei che extraeuropei, come il Children Hospital di Philadelfia e il Children Hospital di Boston, attraverso linee di ricerca condivise.
  • Nell’ambito della Conferenza Permanente degli Ospedali Pediatrici Italiani partecipa al gruppo di studio “I Dipartimenti Emergenza-Accettazione Pediatrici”. Il gruppo ha come obiettivi la stesura di protocolli e linee guida in pediatria d’urgenza, la definizione di percorsi clinico-diagnostici condivisi e l’educazione sanitaria, in particolare per quanto riguarda la prevenzione degli incidenti e degli avvelenamenti.
  • Organizza corsi EPLS (European Pediatric Life Support) ed EPILS (European Pediatric Immediate Life Support)
  • Fa da riferimento per la parte pediatrica agli specializzandi di Medicina d’urgenza e dei Master post universitari sull’Emergenza.
  • Partecipa al gruppo PIPER (Pain in Pediatric Emergency Room) che ha il mandato di produrre raccomandazioni sulla gestione del dolore in PS sotto l’egida del Ministero della Salute.