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Al Meyer un convegno sul tema dei bambini apolidi
Foto di un bambino

Firenze – Nella Giornata mondiale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, il Meyer apre una riflessione sul tema, drammaticamente attuale, dei bambini apolidi. E lo fa con un convegno dedicato ai tanti minori “invisibili” che ogni giorno si vedono negare quei diritti fondamentali legati alla cittadinanza. A organizzare l’evento, in programma questa mattina nell’aula magna dell’Ospedale pediatrico fiorentino, il Centro Studi della Fondazione Meyer, l’Ordine degli avvocati di Firenze e l’Unhcr, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, l’organismo che tutela i diritti dei rifugiati in tutto il mondo. Ad aprire la giornata, i saluti di Alberto Zanobini, Direttore generale del Meyer e Gaetano Viciconte, consigliere tesoriere del consiglio dell’Ordine degli avvocati, mentre Gianpaolo Donzelli, presidente della Fondazione Meyer e membro del Comitato nazionale per la Bioetica terrà una relazione dal titolo “Io pretendo!”, una sorta di manifesto programmatico sulla necessità di garantire i diritti fondamentali per la crescita dei minori. Ad aprire i lavori, Daniela Di Rado, del Consiglio italiano per i Rifugiati, mentre Héléna Behr, rappresentante dell’Unhcr della Commissione nazionale per il diritto di asilo tratterà il tema della prevenzione e della risoluzione dell’apolidia nell’infanzia, così come è stato affrontato nella campagna che l’Unhcr ha dedicato al problema. Il programma della giornata prevede un’analisi del fenomeno a 360 gradi: saranno quindi comparati i sistemi di accoglienza e presa in carico dei minori stranieri non accompagnati in vari paesi e un focus sarà invece dedicato ai minori rom nel sistema giuridico internazionale e regionale. Non mancheranno le storie, spesso drammatiche, di questi bambini raccontate dall’avvocato Paolo Farci, mentre Maria Josè Caldes, direttrice del Centro della Salute globale del Meyer e Stefano Stagi, ricercatore universitario dell’Ateneo fiorentino e medico del Pediatrico fiorentino si occuperanno dell’accertamento dell’età dei minori non accompagnati: dal diritto alla strutturazione di un percorso di tutela.