L’AOU Meyer è da sempre impegnata e sensibile al supporto alla cura del bambino ospedalizzato mediante Interventi assistiti con animali (IAA). È stato il primo ospedale pediatrico in Italia che, a partire dal 2002, garantisce la possibilità di ricorrere a interventi assistiti con animali come attività complementare nella cura e nell’assistenza dei pazienti ricoverati.
I benefici della pet therapy sono ormai consolidati da studi internazionali e multi professionali. Gli effetti positivi vertono sull’area della socializzazione, sull’area cognitiva, emotiva e motoria.
Come supporto ulteriore alla cura, recependo il DPGR n. 1233/2014, vi è la possibilità di ingresso di cani di proprietà rispettando alcune indicazioni, garantendo ai propri utenti e operatori sicurezza in termini di prevenzione del rischio infettivo e di incolumità personale.
L’accesso del cane di proprietà è consentito in caso di ricovero con durata superiore a sette giorni.
È consentito l’accesso di un solo cane per ricoverato e per stanza di degenza e il cane deve essere della propria famiglia.

Il paziente o un suo parente rivolge richiesta scritta (allegato) di effettuare una visita con il cane della propria famiglia direttamente al medico responsabile di struttura o medico tutor oppure a un altro medico del reparto che valuta il caso specifico per determinare: Cartello divieto ingresso cani di proprietà

  • il beneficio per il paziente
  • la fattibilità per la struttura
L’animale deve corrispondere a tutti i seguenti prerequisiti:

1. Prerequisiti comportamentali
Sono esclusi dalla possibilità di visita in ospedale:
  • cani con età inferiore a 12 mesi
  • cani di qualsiasi età non abituati a fare i bisogni all’esterno
  • cani con frequenti segni di stress come per esempio aggressività verso persone e/o oggetti, eccessiva salivazione, sbadigli
  • cani agitati
  • cani con facile e frequente abbaiata
  • cani paurosi, disattenti, disobbedienti
  • cani abitualmente aggressivi verso persone e/o oggetti
  • cani segnalati come aggressivi/morsicatori ai Servizi veterinari delle ASL.
2. Prerequisiti igienico-sanitari
Se il tuo cane è una femmina non sterilizzata, la visita si può svolgere solo lontano dai periodi di calore dell’animale.
Prima della visita in ospedale il cane deve essere presentato:
  • una copia della polizza di assicurazione per eventuali danni a terzi o cose
  • il libretto veterinario che dimostra la continuità nell’attenzione sanitaria da parte del proprietario, oltre all’iscrizione all’anagrafe dell’animale d’affezione.
Il cane deve essere sano, regolarmente vaccinato contro le zoonosi più comuni e risultare negativo sia per ectoparassiti (un’eventuale cura per ectoparassitosi deve essere terminata da un tempo ritenuto sufficiente dal medico veterinario che esegue la visita di controllo per garantire l’assenza di rischio di trasmissione) che per parassiti enterici (oppure deve avere recentemente terminato una cura antielmintica sotto controllo veterinario).
Almeno 24 ore prima della visita in ospedale deve essere effettuato un bagno con shampoo antiparassitario all’animale ed immediatamente prima della visita il pelo dell’animale va accuratamente spazzolato per eliminare il pelo caduto.
Un operatore predisposto indicherà il percorso adeguato e le tempistiche per la visita.
La responsabilità civile e penale per qualsiasi atto del cane durante la vista rimane, come previsto dalle normative in materia, del proprietario.

RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE PER L’ACCESSO DI ANIMALE DI PROPRIETÀ