Oltre alle urgenze di tipo medico, il Pronto soccorso gestisce in stretta correlazione con il Trauma center dell’ospedale tutti i bambini che accedono con trauma sia isolato (fino all’età di 13 anni) sia trauma multidistrettuale. Dai 14 anni compiuti, i casi di traumi isolati vengono presi in carico da altre strutture sanitarie.

Pronto soccorso pediatrico aperto 24 ore su 24 Il Pronto soccorso pediatrico Meyer è il servizio dedicato alle urgenze ed emergenze sanitarie, aperto 24 ore su 24 per trattare problemi acuti urgenti e non risolvibili dal pediatra o dal medico di famiglia o da altri servizi territoriali disponibili.
Ogni giorno molte famiglie con bambini e adolescenti arrivano al Pronto soccorso in modo spesso simultaneo e con problemi clinici diversi fra loro per gravità e impegno assistenziale.
Per rendere il percorso di cura più idoneo e tempestivo è stata ripensata l’organizzazione dei percorsi e con essa quella degli spazi.
Il Pronto soccorso pediatrico, inserito nell'Area Attività intensiva e dell'emergenza, ha al suo interno un reparto di Osservazione Breve Intensiva. Triage Inizia al triage il percorso diagnostico assistenziale. Per identificare chiaramente e correttamente i percorsi, l’infermiere al triage attribuisce un numero da 1 a 5, e non più un codice colore, seguendo una scala nazionale, e indirizza il paziente al percorso idoneo in base alla complessità del caso, indipendentemente dal momento di arrivo.
Codici numerici
Il Pronto soccorso pediatrico collabora con il Centro antiveleni di Careggi (depliant informativo) per le consulenze e il trattamento dei casi di intossicazione nei soggetti di età pediatrica.
OBI - Osservazione breve intensiva
Il medico in servizio al Pronto soccorso può disporre di trattenere il paziente nel reparto di osservazione breve intensiva, per un periodo di norma non superiore alle 48 ore.
L’Obi è necessaria per stabilizzare e osservare l’evoluzione clinica, eseguire terapie non possibili al proprio domicilio e accelerare il percorso assistenziale intra-ospedaliero.
Il "see & treat" è un percorso rapido per bambini con urgenze minori. L'obiettivo è fornire cure veloci ed efficienti, senza la necessità di passare attraverso il percorso tradizionale di pronto soccorso. In questo modo, il bambino viene valutato rapidamente, la sua condizione viene trattata in loco e può tornare a casa in breve tempo.
Questo processo aiuta a decongestionare il pronto soccorso e a ridurre i tempi di attesa per tutti i pazienti.
All'arrivo al pronto soccorso, dopo il triage, il personale infermieristico valuterà la condizione del bambino. Se la problematica rientra nei protocolli del "see & treat" e se le condizioni organizzative/di affollamento del pronto soccorso in quel momento permettono l'attivazione di tale percorso, il bambino verrà indirizzato in un'area dedicata, dove un infermiere esperto lo valuterà e lo tratterà in tempi brevi.
Se la condizione del paziente è più complessa verrà seguito il percorso standard del pronto soccorso, con la gestione che dipende dal codice di priorità assegnato dall’infermiere di triage.
- Solo medici o infermieri danno informazioni sul percorso sanitario del bambino/adolescente.
- Dopo il triage vi preghiamo di non allontanarti dalla sala d’attesa.
- Durante l’attesa non dare da mangiare al bambino perché questo potrebbe rallentare alcuni percorsi diagnostici; chiedi sempre prima al personale sanitario.
- Il rispetto e la gentilezza di operatori, familiari e accompagnatori concorrono a fare del Pronto soccorso un luogo sicuro e accogliente e permettono che le attività non siano interrotte.
- È importante, durante l’attesa e la permanenza in ospedale, rispettare gli ambienti e aver cura di non disturbare gli altri utenti e gli operatori con comportamenti non appropriati a un luogo di cura.
- In caso di comportamenti aggressivi o offensivi, sia fisici sia verbali, gli operatori del Pronto soccorso attiveranno gli interventi previsti in tali circostanze.
GUIDA PRATICA PER LA PREVENZIONE DEI TRAUMI
OBI - Informazioni utili per i genitori
OBI - Informazioni utili per i genitori - INGLESE
CARTA RESPONSABILITÀ E DIRITTI - ITA
- Patrizia Botarelli, responsabile S.S. emergenza e accettazione
- Francesca Bronzini
- Marta Cellai Rustici
- Martina Giacalone
- Giulia Giusti
- Serena Marchetto
- Maria Grazia Monaco
- Laura Nanni
- Alessia Nucci
- Niccolò Parri
- Claudia Saffirio
- Serena Salvadei
- Anna Salvatore
- Daniela Seracini
- Idanna Sforzi
- Francesco Silenzi
- Marco Greco
- Rita De Santis
- Marzio Masini
- Francesca Figlioli
- Susanna Morelli
- Flavio Storelli
- Chiara Lo Giudice
- Nicoletta Cembalo Sambiase Sanseverino
- Antonietta Curatola
- Alice Brambilla
- Emiliano Talanti, Coordinatore Infermieristico
- E’ centro nazionale di riferimento, in collaborazione con la Rianimazione, per il PBLS, Pediatric Basic Life Support (procedura di soccorso che ha lo scopo prevenire il danno anossico cerebrale favorendo la ripresa spontanea del circolo e della respirazione nei casi di arresto cardio-circolatorio) con il compito di organizzare annualmente corsi di formazione per esecutori, per istruttori e corsi di retraining.
- Collabora con i più prestigiosi centri pediatrici del mondo, sia europei che extraeuropei, come il Children Hospital di Philadelfia e il Children Hospital di Boston, attraverso linee di ricerca condivise.
- Nell’ambito della Conferenza Permanente degli Ospedali Pediatrici Italiani partecipa al gruppo di studio “I Dipartimenti Emergenza-Accettazione Pediatrici”. Il gruppo ha come obiettivi la stesura di protocolli e linee guida in pediatria d’urgenza, la definizione di percorsi clinico-diagnostici condivisi e l’educazione sanitaria, in particolare per quanto riguarda la prevenzione degli incidenti e degli avvelenamenti.
- Organizza corsi EPLS (European Pediatric Life Support) ed EPILS (European Pediatric Immediate Life Support)
- Fa da riferimento per la parte pediatrica agli specializzandi di Medicina d’urgenza e dei Master post universitari sull’Emergenza.
- Partecipa al gruppo PIPER (Pain in Pediatric Emergency Room) che ha il mandato di produrre raccomandazioni sulla gestione del dolore in PS sotto l’egida del Ministero della Salute.
