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Bambino in mare minacciato dalle meduse

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Bambino in mare minacciato dalle meduse

Vederla fluttuare nell’acqua è uno spettacolo: la grazia e l’eleganza nei movimenti di questa creatura acquatica, sempre più comune nei nostri mari, sono davvero impareggiabili. Il problema è quando il contatto diventa ravvicinato: la puntura della medusa, infatti, può essere molto dolorosa.

Il dibattito su come attenuare il prurito e il bruciore tipici di questa lesione è uno dei tormentoni che caratterizzano le conversazioni sotto l’ombrellone. Non tutti i metodi di solito consigliati, però, funzionano. Anzi, alcuni possono essere addirittura controproducenti. Cesare Filippeschi, dermatologo del Meyer, fornisce alcune raccomandazioni valide per tutti.

“Se la puntura avviene mentre si nuota al largo – spiega – l’importante è mantenere la calma e uscire il prima possibile dall’acqua, senza esitare a chiedere aiuto se ci si sente in difficoltà. Mantenere i nervi saldi è fondamentale perché l’adrenalina può giocare brutti scherzi”. Una volta guadagnata la terraferma, la prima cosa da fare è pulire bene la parte colpita utilizzando l’acqua di mare. “L’acqua dolce – continua Filippeschi – può contribuire a diffondere le neurotossine”. Altra cosa da evitare, è grattarsi o strofinare la pelle. “L’ideale sarebbe passare con delicatezza una tessera di plastica sulla lesione o anche un coltello, ovviamente non dalla parte della lama”. Meglio anche evitare l’ammoniaca. Mentre l’idea che un getto di urina possa contribuire a risolvere il problema è da considerarsi una bufala priva di qualsiasi fondamento. “Probabilmente – ipotizza Filippeschi - l’idea di utilizzare l’urina è determinata dal fatto che l’acqua calda neutralizza la tossina sprigionata dalla medusa, ma perché il calore sortisca il suo effetto benefico, la temperatura dell’acqua deve essere molto calda, e il rischio di ustioni rende sconsigliabile il ricorso a questo metodo”. Una volta terminata la pulizia, l’ideale è utilizzare un gel al cloruro di alluminio, preferibile alle pomate a base di cortisone.

E nei giorni successivi, è bene esporsi al sole con cautela e con molte precauzioni: il rischio è quello di veder comparire una macchia marrone. Diverso è il discorso, nel caso in cui, dopo la puntura, compaiano sintomi come giramenti di testa, nausea e vomito: in quel caso è meglio rivolgersi a un pronto soccorso.