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PER I NOSTRI FIGLI

di Angela Pittari, pediatra di famiglia
famiglia a cena

E’ da quasi trent’anni che sono pediatra di famiglia, a diretto e quotidiano contatto con i bambini e i loro genitori. E’ quindi l’esperienza a suggerirmi di iniziare dall’alimentazione, tema quanto mai attuale, che progressivamente è entrato a far parte della cultura generale, di cui tanto si parla su pubblicazioni scientifiche, quotidiani, Tv, media. Prova ne è il fatto che quest’anno ha rappresentato il filo conduttore dell’Expo, ovvero Nutrire il pianeta, energia per la vita.

Nella società di oggi la maggior parte dei problemi di salute è riconducibile a fattori di rischio modificabili quali obesità e sovrappeso, cattiva alimentazione, scarso consumo di frutta e verdura e sedentarietà, oltre che fumo e abuso di alcool.

Tra questi determinanti di salute rivestono grande rilevanza le abitudini alimentari e gli stili di vita individuali, ampiamente influenzabili da svariati fattori che riguardano il contesto in cui vive e si forma l’individuo. Promuovere un’alimentazione corretta risulta dunque essere il primo passo per fare prevenzione attiva e deve essere attuato quanto più presto è possibile.

I primi anni di vita sono fondamentali per gettare le basi di una vita adulta in salute e poiché i bambini sono naturalmente molto ricettivi, curiosi di apprendere, è proprio a quest’età che si può stimolare efficacemente la conoscenza e l’accettazione di nuovi sapori, di un’alimentazione sana, semplice e varia.

Più precoce è questo “imprinting” alimentare, tanto maggiore sarà l’accettazione, da parte dei bambini, di un modello positivo proposto dai genitori (primi educatori per eccellenza) e sarà più facile per loro abituarsi e apprezzare i vari cibi a garanzia di una crescita regolare e sana.

I bambini, come si sa, apprendono per imitazione cosa, quando e quanto mangiare perciò, se condividono un modello di vita con l’adulto di riferimento, saranno realmente coinvolti e motivati, scongiurando il pericoloso circolo vizioso, così frequentemente osservato tra i miei piccoli pazienti, del genitore che sa esattamente cosa dovrebbero mangiare i bambini ma preferisce dar loro cibi (come le merendine, i cibi pronti, le bibite) accettati con più facilità, spesso spinti dalle tante pressioni della vita quotidiana.

E alle mamme, che mi chiedono spesso diete o programmi alimentari particolari, mi piace dire che il buon senso deve essere alla base di tutti i comportamenti educativi, compreso quello alimentare, corroborato dall’infinito amore che ogni genitore ha per il suo bambino.

Per scopi squisitamente pratici e con l’intento di riassumere in pochi punti chiave i suggerimenti utili a impostare uno stile di vita alimentare che il bambino seguirà facilmente perché appreso in seno alla propria famiglia, ho elencato qui di seguito 10 regole d’oro:

  1. consumare in famiglia pasti regolari, fin dalla più tenera età (svezzamento), per promuovere e sostenere l’interazione tra i vari componenti;
  2. favorire il modello positivo del genitore nell’atteggiamento di gradimento verso i vari cibi;
  3. mangiare a orari abbastanza regolari scelti dai genitori e non dai bambini (evitando i dannosi fuori pasto);
  4. proporre alimenti, durante la settimana, con ampia scelta di frutta e verdura (cotta e/o cruda) evitando alimenti pronti, snack salati, creme, dolci, gelati e fritti;
  5. ridurre al minimo alimenti ad alto contenuto di zuccheri e grassi (bevande dolcificate, merendine, caramelle, ecc.);
  6. favorire il consumo di pesce (almeno due volte alla settimana), evitando pesci di grossa taglia e di fondale, seguendo modalità di cottura e presentazione più gradevoli e appetitose;
  7. limitare l’apporto di sale (<2 grammi al giorno);
  8. non forzare il bambino a mangiare, con ricatti o promesse, se non ha fame ma rispettare e valutare il suo eventuale rifiuto come possibile segno di disagio generale;
  9. evitare di mangiare mentre si guarda la TV, o peggio utilizzare la TV per distrarre il bambino;
  10. mangiare a tavola, laddove è possibile o appena è possibile, tutti insieme per rafforzare la convivialità e i rapporti tra i familiari (evitare di rincorrere il bambino per casa imboccandolo).

Come genitori non siete soli in questo compito educativo sicuramente non facile, potete contare sulla collaborazione di partner impegnati a tutti i livelli in azioni di prevenzione e di promozione di stili alimentari e di vita salutari. Iniziando dal sostegno alla gravidanza, dalla promozione dell’allattamento al seno e dallo svezzamento fino alla dieta durante tutto il percorso scolastico, passando per la ristorazione negli ambienti di lavoro e quella offerta ai cittadini.